MP RELIVE – Verso Juventus-Milan: rivivi con noi la conferenza stampa di Allegri!

Sesta vigilia di campionato. Domani all’Allianz Stadium di Torino si gioca Juventus-Milan (ore 20.45), big match che vede il ritorno di Massimiliano Allegri nella casa bianconera da avversario. I rossoneri vogliono arrivare alla sosta per le Nazionali in testa alla classifica, ma la squadra di Igor Tudor ha il disperato bisogno di ritrovare il successo dopo una serie di pareggi tra Serie A e Champions League.

Massimiliano Allegri parlerà nella consueta conferenza stampa, prevista per le ore 11.30 da Milanello. Come di consueto, MilanPress.it garantisce la diretta testuale sia sul sito che sul profilo X: rivivi con noi la conferenza del Mister!

LA CONFERENZA STAMPA DI ALLEGRI LIVE

“Jashari? Ci vuole ancora un mesetto, sta lavorando sulla sabbia. Alla prossima conferenza dopo la sosta vi dirò come sta (ride, ndr)”.

“Come inserire Leao in un ingranaggio che funziona bene? Ho imparato una cosa: dire domani faccio questo perché è il momento di cambiare non va bene. Il momento di cambiare è quando me ne accorgo“.

“Questa Juve è più forte della mia? Ci sono strutture diverse, è tutto cambiato. Siamo tutti diversi, Juve diversa, come il Milan è diverso da quello che avevo allenato“.

“L’importante è avere TUTTI il focus sull’obiettivo: solo così possiamo raggiungerlo“.

“La partita dura 95 minuti, è possibile che gli ultimi 30-35-40 minuti ci sarà bisogno di certi tipi di giocatori. Sono molto contento di Ricci che può giocare sia da interno che davanti alla difesa. Nkunku è cresciuto molto fisicamente, tecnicamente è indiscutibile“.

“Gabbia? Non lo conoscevo. Ho imparato una cosa dai vecchi allenatori: fino a che non li alleni, è difficile dare giudizi esterni ai giocatori. Ha margini di crescita, un ragazzo molto responsabile e professionale, ha delle ottime qualità. Quando vanno in nazionale sono solo che contento, significa che abbiamo una rosa di valore“.

“Una stagione alla Juve che mi ricorda questa? Da quando alleno, non ho mai avuto una stagione simile all’altra. Ora stiamo giocando in questo modo, magari tra tre mesi cambieremo perché ci saranno giocatori che miglioreranno condizione o la possibilità di fare scelte diverse. Una cosa non cambia: l’obiettivo finale che è essere competitivi a marzo per giocarci le nostre chance“.

“Rabiot? L’ho trovato più cresciuto rispetto a quello che avevo alla Juventus, è normale sia così perché dai 26 ai 30-31 anni i giocatori maturano molto. Lui è maturato molto“.

“Siamo solamente all’inizio e la Juventus ha un punto in meno di noi, domani c’è uno scontro diretto, ci vuole calma. Non dobbiamo esaltarsi perché abbiamo battuto il Napoli, dobbiamo continuare a lavorare. Non abbiamo né vinto il campionato né siamo in Champions. Lo ripeterò alla nausea. Serve grande equilibrio, profilo molto basso, perché solo così potremo arrivare all’obiettivo finale“.

“Leao è pronto per il prossimo step? Sui social non l’ho visto, me l’hanno mandato. Deve ancora iniziare la stagione, ha voglia di fare. Non è nelle mie mani, è nelle sue mani. C’è un vecchio detto: aiutati che Dio ti aiuta. Lui ha bisogno della squadra e la squadra ha bisogno di lui. Ha voglia di fare come tutti“.

“Dubbi di formazione? Oggi c’è l’ultimo allenamento, la prima valutazione andrà fatta su Tomori, gli altri stanno tutti bene. I cambi sono determinanti e i nostri sono importanti. Il 10 luglio siamo partiti con un obiettivo da parte di tutti: dobbiamo tutti mettere il nostro obiettivo singolo al servizio dell’obiettivo di tutti. C’è chi gioca meno ora, ma l’importante è avere un risultato positivo a fine partita per l’obiettivo finale“.

“Obiettivo a lungo termine? Domani c’è una partita, tra 15 giorni un’altra. Cerchiamo di fare punti domani e poi anche nelle due successive in casa. Si parla tanto di progetti, ma la cosa che conta più di tutto è vincere le partite. Ciò ti porta lontano“.

“Il bordocam di Milan-Napoli? È finita bene perché abbiamo vinto, devo migliorare, ma l’ho calciata bene. L’importante è aver vinto“.

“Io in tribuna come Luis Enrique? Non lo so, ognuno è differente. Io preferisco stare in panchina. Domani cerchiamo di fare risultato laggiù, è la cosa più importante“.

“Bartesaghi? Ho fiducia, come in tutti i giocatori della rosa. Domenica è entrato anche Athekame. Sono giocatori con poche partite. Domani da quella parte lì è possibile giochi uno dei due“.

“Tomori? È a completa disposizione, il risentimento non è niente di che, ogni tanto ce l’ha. Leao? Ha fatto una bella settimana, è la prima che fa dal 17 agosto. Domenica l’ho fatto giocare, non volevo farlo entrare così presto. Ha fatto più minutaggio di ciò che doveva fare. Sta crescendo di condizione lui, anche Nkunku, la squadra sta bene fisicamente“.

“Un pareggio domani? Per arrivare nei primi 4 posti, ci vuole un minimo di punteggio che si aggira tra i 72 e i 74 punti. Siamo ancora lontani. Normale che devi accumulare punti. Domani bisogna giocare una partita molto tecnica, loro pressano molto. Hanno sempre fatto gol, hanno un attacco importante, hanno solidità difensiva nonostante i gol presi. Quando ci sono queste grandi partite, vengono fuori belle gare al di là del punteggio“.

“Difesa? Bisogna tornare a migliorare. Contro il Napoli abbiamo fatto bene, ma nella situazione del rigore eravamo cinque contro tre in area e potevamo fare meglio“.

“Non è una rivincita personale tornare a Torino. Quando sono andato alla Juventus, ho ringraziato il Milan per gli anni passati. Ora devo ringraziare la Juventus. Sono stato fortunato a passare per i 4 anni al Milan e gli 8 alla Juventus, ma anche per interagire con le due società, ma anche tutti quelli che lavorano. Non è una mia rivincita, sarà una bellissima partita dove fortunatamente siederò in panchina siccome ho preso tante squalifiche“.

“La visita di Dan Peterson? Momento bellissimo. Ci siamo confrontati su come sia cambiato il basket a livello tecnico e fisico, ma anche di com’è cambiato il calcio. È un uomo di quasi 90 anni, ma ha una carica ancora straordinaria. È stato molto bello. Spero di avere altre possibilità di confrontarmi con lui, c’è sempre da imparare“.

“Non c’è il rischio di sbagliare panchina domani? No, perché hanno scambiato le partite, non c’è il rischio. Quando si giocano le grandi partite, c’è sempre emozione da vivere. Per questo dobbiamo essere concentrati sull’obiettivo finale che è giocare la Champions: lo ripeterò finché non si raggiungerà l’obiettivo. Per farlo, dobbiamo continuare a lavorare. Siamo solamente alla sesta partita, mancano ancora tanti punti. Ci saranno momenti bellissimi, spero tantissimi, ma anche difficile ed è lì che dovremo avere chiaro l’obiettivo finale, tutti. Servirà serenità“.

“Ho passato una settimana normale, quel che conta è la partita. È inutile star qui a ripetere le stesse cose sugli 8 anni alla Juventus, si diventa anche patetici. Me li porto dentro di me. Domani è bella perché è Juventus-Milan. Loro non hanno mai perso, hanno ottimi giocatori e un ottimo allenatore“.

“Ultima partita prima della sosta? Domani è una bellissima partita partita, perché Juve-Milan è sempre straordinariamente bella per tutto. Per noi è importante fare un passettino in avanti contro una squadra che lotterà per i primi quattro posti. Faremo di tutto per passare una bella sosta“.

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