Morata a Madrid ancora una volta da avversario. Emozioni, momento e futuro di un grande numero 9

È uno degli ex della serata, è il capitano della Spagna campione d’Europa in carica, ed è leader in pectore di un Milan che sta disperatamente cercando identità, credibilità e senso di responsabilità. Alvaro Morata torna al Bernabeu, ancora una volta da avversario, lui che è passato dalla giovanili dell’Atletico e da quelle del Real, poi anche dalla prima squadra dei Blancos e dei Colchoneros.

Alvaro in un’intervista pubblicata oggi da The Athletic ha ripercorso un po tutti i sentieri, passati e presenti, senza nascondere i momenti cupi. Con l’umiltà e l’orgoglio che non l’hanno mai abbandonato in ogni passo della carriera.

Questo inizio di stagione in rossonero non è stato fin qui una passeggiata. Qualche problema fisico, tanta fatica, tanto sacrificio, e pochi pochissimi tiri in porta, sette ad essere precisi. Le due reti realizzate dicono che la percentuale realizzativa è alta, ma il numero dei tentativi dice che orbita troppo lontano dall’area di rigore avversaria.

I compagni e Fonseca apprezzano moltissimo il suo lavoro, ma forse è il momento di soffermarsi per qualche riflessione. Morata in sostanza agisce da trequartista anche quando dovrebbe esser la punta. Quando raccorda il gioco e l’area la presidia Abraham, i suoi sforzi hanno un’utilità maggiore, quando da punta centrale dovrebbe agire lui, troppe poche volte lo spazio è occupato dagli inserimenti dei centrocampisti.

Il punto non è e non sarà mai l’impegno, l’abnegazione. Quelle non mancano mai. Nemmeno la presenza emotiva nel match, perché parla come e più di un capitano con compagni e arbitri. La questione è trovare un modo per rendere più proficua la sua presenza, per lui e per il Milan stesso.

È una questione di tattica prima di tutto. Sicuro il ritorno di Leao con più costanza sul terreno di gioco più aiutarlo, lo stesso Rafa che ha definito il più forte in rosa. Domani e nei prossimi mesi, per una stagione migliore di quella che si prospetta ora, serve un Alvaro più produttivo, che faccia rivivere l’aura di cui oggi ha parlato orgoglioso.

Milan: l'esultanza di Alvaro Morata dopo un gol (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: l’esultanza di Alvaro Morata dopo un gol (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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