Le nostre pagelle al termine di Monza-Milan:
MAIGNAN: 7 – Un “magic” Mike questa sera a Monza. Dopo la brutta prestazione contro il Napoli, il francese cala due super parate che blindano la porta rossonera.
TERRACCIANO: 5,5 – Nessun sostegno ai compagni nella zona offensiva, abbastanza ordinato in quella difensiva. Ha il brutto vizio di gesticolare e allargare le braccia, quando invece potrebbe pensare solo a giocare.
THIAW: 6,5 – Grande partita del centrale difensivo tedesco: serviva questa prestazione per fargli tornare delle certezze importanti.
PAVLOVIC: 5,5 – Un po’ di disattenzioni per il difensore serbo. Un paio di uscite a vuoto, che rischiano di costare care.
THEO HERNANDEZ: 6,5 – Gara di sostanza per il capitano del Milan. Si vede sia in fase offensiva, ma soprattutto in quella difensiva, con grande concentrazione e carisma.
FOFANA: 6 – Ordinato, tranquillo: gara sufficiente. Gioca senza strafare e con la sua fisicità aiuta la squadra a portare a casa la partita.
REIJNDERS: 6,5 – Gol che arriva dopo un inserimento di 40 metri, fatto con la giusta cattiveria. Quanto è mancato Tijji contronil Napoli, e nella costruzione di gioco e nella pulizia dei palloni.
CHUKWUEZE: 6,5 – È in fiducia e si vede. Alla fine è il migliore dei rossoneri dalla trequarti in su. Gli manca solo il gol, ma crea tante occasioni per il compagni.
PULISIC: 6 – Gara positiva per l’americano, anche se non trova la via del gol o dell’assist. Belle giocate anche nello spazio.
OKAFOR: 5 – Questa sera l’attaccante svizzero non è riuscito ad incidere nella partita. Cerca poco l’uno contro uno, e non riesce a segnare una rete abbastanza semplice nell’area di rigore del Monza.
MORATA: 6 – Viene fuori, come al solito, per cucire il gioco, manca troppo nella precisione nell’area avversaria, nei metri che contano. Tanto spirito del capitano della Spagna nel pressare tutti i giocatori del Monza che passavano dalle sue parti.
LEAO: 5,5
LOFTUS-CHEEK: 6
CALABRIA: SV
MUSAH: SV
FONSECA: 5,5 – Corre il rischio di lasciare fuori Rafa Leao, e per fortuna almeno il risultato gli dà ragione. C’è da dire che i suoi calciatori “disciplinati” non hanno espresso un gran gioco. È mancata intensità e soprattutto cinismo nell’area avversaria. A Madrid, martedì, servirà la partita perfetta, e soprattutto il miglior Leao in campo.


