Il Mondiale dei rossoneri: chi cerca il riscatto e chi può sognare la coppa

Il Mondiale 2026 è ufficialmente iniziato. La vittoria per 2-0 del Messico contro il Sudafrica nella gara inaugurale ha aperto una competizione che, inevitabilmente, sarà osservata con grande attenzione anche dal mondo Milan. Non soltanto per i possibili intrecci di mercato che potrebbero nascere nelle prossime settimane, ma soprattutto perché diversi giocatori rossoneri avranno la possibilità di trasformare il torneo più importante del calcio in una vetrina per rilanciarsi.

D’altronde, per molti di loro, l’ultima stagione non è stata esattamente da ricordare. Tra delusioni collettive, rendimento altalenante e aspettative rimaste spesso disattese, il Mondiale può diventare l’occasione perfetta per cambiare la narrazione.

I rappresentanti del Milan saranno numerosi: Santiago Gimenez con il Messico, Ardon Jashari con la Svizzera, Christian Pulisic con gli Stati Uniti, Pervis Estupinan con l’Ecuador, Alexis Saelemaekers e Koni De Winter con il Belgio, Mike Maignan e Adrien Rabiot con la Francia, Rafael Leao con il Portogallo e Luka Modric con la Croazia.

Da Gimenez a Pulisic: chi cerca il riscatto

Tra i nomi più attesi c’è inevitabilmente quello di Santiago Gimenez. L’attaccante messicano, qualche giorno fa, ha dichiarato con grande sicurezza di voler diventare il capocannoniere del Mondiale. Una frase che ha fatto discutere ma anche acceso l’entusiasmo dei tifosi messicani.

L’inizio, però, è stato decisamente meno roboante. Nella gara inaugurale vinta dal Messico contro il Sudafrica, Gimenez non è nemmeno sceso in campo. Nulla è compromesso, naturalmente, ma il primo capitolo della sua avventura mondiale è stato ben diverso da quello che molti – e lui stesso – si aspettavano.

Anche Christian Pulisic arriva alla competizione con motivazioni importanti. Lo statunitense resta uno dei giocatori più rappresentativi della rosa rossonera, ma nell’ultima stagione non è riuscito a trascinare la squadra come spesso aveva fatto in passato. Il Mondiale giocato in casa rappresenta per lui una possibilità enorme per tornare protagonista.

Discorso simile per Rafael Leao, che ha deciso di rompere con il club rossonero. Infatti, il portoghese ha annunciato a più ripetute come stia cercando una nuova squadra per rimettersi in gioco. Intanto continua a dividere tifosi e addetti ai lavori tra chi vede in lui un talento devastante e chi si aspetta ancora quel definitivo salto di qualità che tarda ad arrivare. Una grande competizione internazionale potrebbe essere il contesto ideale per dimostrare di poter essere decisivo anche ai massimi livelli.

Portogallo: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Portogallo: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Francia favorita, ma attenzione al Portogallo

Se si parla invece di chi può arrivare fino in fondo, il discorso porta inevitabilmente alla Francia. Mike Maignan e Adrien Rabiot fanno parte di una nazionale che, ancora una volta, si presenta tra le grandi favorite per la conquista del titolo.

La profondità della rosa francese, unita all’esperienza accumulata negli ultimi anni, rende i Bleus una delle squadre da battere. E sia Maignan che Rabiot potrebbero avere un ruolo centrale nel cammino della nazionale transalpina.

Occhio, però, anche al Portogallo del sopracitato Leao. La selezione lusitana dispone di qualità, esperienza e profondità in praticamente ogni reparto. Non parte probabilmente con i favori del pronostico della Francia, ma ha tutte le carte in regola per spingersi molto avanti nel torneo.

E poi c’è Luka Modric. Per il fuoriclasse croato potrebbe essere l’ultimo grande ballo internazionale di una carriera straordinaria. Vincere il Mondiale appare complicato, ma guai a sottovalutare una Croazia che, negli ultimi anni, ha spesso superato i propri limiti.

Per i rossoneri sparsi in giro per il mondo, il Mondiale è appena cominciato. Per qualcuno sarà una vetrina, per altri un’occasione di riscatto. Per pochi, forse, la possibilità concreta di tornare a casa con la coppa più prestigiosa del calcio. E il Milan, inevitabilmente, osserverà tutto molto da vicino.

Croazia: Luka Modric (Photo Credit: Marko Lukunic / PIXSELL / IPA via IPA Agency)
Croazia: Luka Modric (Photo Credit: Marko Lukunic / PIXSELL / IPA via IPA Agency)

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