Minestre riscaldate, perché il ritorno di Thiago Silva serve al Milan

Le minestre riscaldate sono ancora buone? Il Milan questa domanda se la fa spesso, è abituato a cavalli di ritorno. L’ultimo è Zlatan Ibrahimovic, ma in tempi recenti anche Ricardo Kakà e Andryi Shevchenko. Tutti giocatori considerati delle divinità dalla Curva Sud, ma non sempre il rendimento è stato all’altezza dei ricordi. Perché ci sono sempre quelli davanti agli occhi, senza considerare situazioni anagrafiche e di campo diverse.

L’ultima suggestione di ritorno è Thiago Silva. Il brasiliano era stato venduto nell’estate 2012 – insieme a Zlatan – al Psg, controvoglia. Il brasiliano voleva rimanere a Milano e in tutti questi anni non ha mai nascosto l’amore che prova per i colori rossoneri, nonostante abbia vinto tutto in Francia, diventando anche capitano dei parigini. Ma a breve, impossibile dire se la data del 30 giugno verrà confermata, il suo contratto scadrà e il suo agente, Paulo Tonietto ha confermato che Thiago sta prendendo in considerazione l’ipotesi di tornare al Milan.

Certo, non è facile. In primis perché il brasiliano si è ormai abituato a uno stipendio altissimo (12 milioni), una cifra che il Milan non gli garantirà mai per il salary cap di due milioni che vuole introdurre Ivan Gazidis. In secundis, per l’altro diktat che vuole imporre l’ad: linea verde. Il nuovo Milan dovrà essere formato da giocatori giovani, ma come dimostrato dalle parole di Paolo Maldini, ma soprattutto in campo da Ibra l’esperienza è fondamentale in una squadra. Thiago Silva formerebbe una coppia sicuramente affidabile con Alessio Romagnoli, sempre che il capitano riesca a sbrogliare la questione rinnovo con la società.

Un arrivo che metterebbe fine ai casting che vanno in scena ogni settimana per completare il reparto: prima Mateo Musacchio, poi Leo Duarte, poi di nuovo Musacchio, quindi Simon Kjaer e infine Matteo Gabbia. Un’alternanza che non permette di rodare il pacchetto arretrato del Milan e che ne provoca dei blackout, come dimostra l’ultima partita con il Genoa.

Il ritorno di Thiago è ancora nella sfera delle ipotesi, ma già i tifosi si sono divisi: chi lo considera un rinforzo fondamentale, ma anche chi lo ringrazia per la prima avventura rossonera ma ormai lo considera troppo ‘vecchio’ per la causa. Le valutazioni, oltre al giocatore ovviamente, le farà Gazidis con i suoi nuovi 007 da mercato, quando sarà e nel Milan è impossibile fare previsioni.

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Milanpress

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