A Milanello c’è organizzazione e intensità: il lavoro di Fonseca analizzato oltre i teloni

Milanello all’insegna delle rivoluzioni. Il primo passo, non proprio graditissimo dai tifosi, è stato quello di avere dei teloni a coprire i punti di osservazione perimetrali. Teloni neri, montati su un’impalcatura alta circa tre metri e installati sul perimetro per impedire ai curiosi di sbirciare ciò che succede nei campi dove si allena il Milan di Fonseca. Pratica a dir il vero non nuova tra i club di Serie A, che pare essere stata un’idea di Zlatan Ibrahimovic, sempre più centrale come figura di riferimento nel mondo milanista.

Il secondo passo, come riporta la Gazzetta dello Sport, è stato quello di avere una preparazione intensa. Il mestiere di Paulo Fonseca non si limiterà alla sola tattica, ma il pallone non manca mai. Il portoghese sta cercando di dare il proprio marchio alla preparazione della squadra rossonera puntando soprattutto sull’intensità degli allenamenti, in cui il pallone è sempre al centro del tutto: dalle esercitazioni specifiche alle simulazioni di situazioni di gara. Il Milan si è radunato l’8 luglio e nei primi 12 giorni, cioè sino all’amichevole in Austria contro il Rapid Vienna, ben sei prevedono la cosiddetta doppia seduta: mattina dedicata a lavori sulla forza e la fase difensiva; riunione video per analizzare l’allenamento appena dopo pranzo; concentrazione sulla costruzione dal basso, la fase offensiva e le partitelle nel pomeriggio.

Milan: Paulo Fonseca - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Paulo Fonseca – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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