Milan, volti nuovi e gerarchie da definire: chi è già pronto secondo Allegri?

Il mercato si è chiuso da oltre 48 ore e il nuovo Milan di Massimiliano Allegri ha ormai preso forma. Tanti gli innesti, ma soprattutto numerose le cessioni che hanno portato a una rosa profondamente sfoltita e ricostruita, nonostante le dichiarazioni passate secondo cui non sarebbe stata necessaria una vera e propria “rivoluzione”.

La responsabilità passa ora all’allenatore, chiamato a valutare chi tra i nuovi acquisti sia già pronto a scendere in campo e a guadagnarsi un posto nelle gerarchie del tecnico livornese.

Tra i volti nuovi, spiccano Luka Modric e Adrien Rabiot: due profili esperti, con un curriculum vincente, destinati a essere punti di riferimento del centrocampo. Il croato, nonostante l’età avanzata, ha già mostrato carisma e qualità; il francese, invece, è un fedelissimo di Allegri, che lo ha fortemente voluto in rossonero dopo l’esperienza condivisa alla Juventus.

Situazione diversa per Samuele Ricci e Ardon Jashari. Lo svizzero, alle prese con un infortunio che lo terrà fermo per almeno due mesi, dovrà comunque affrontare un inevitabile periodo di ambientamento, arrivando dal campionato belga. Stesso discorso per Ricci, acquistato dal Torino per circa 25 milioni: il centrocampista classe 2001 dovrà crescere al fianco di Modric, con un percorso che potrebbe ricordare quello di Tonali nella sua prima stagione al Milan.

In difesa, Allegri per ora sembra affidarsi principalmente ai giocatori già presenti in rosa, con la sola eccezione di Estupiñán, chiamato a sostituire Theo Hernandez. L’ex Brighton non ha convinto nelle prime uscite, ma le alternative a sinistra sono poche, soprattutto dopo l’addio di Alex Jiménez. Sulla fascia opposta Atekame appare ancora troppo acerbo per i palcoscenici di San Siro, mentre il giovane centrale David Odogu, viste le sue pochissime presenze tra i professionisti, difficilmente riuscirà nell’immediato a scalare le gerarchie.

Discorso differente potrebbe essere fatto per Koni De Winter che, se pur al momento non sia ancora stato schierato da Allegri, potrebbe riuscire a guadagnarsi presto un posto da titolare, avendo comunque maturato una buona esperienza al Genoa.

In attacco, invece, l’unico rinforzo è Christopher Nkunku, arrivato dal Chelsea. L’ex Lipsia, classe 1997, porta con sé esperienza internazionale e qualità tecniche notevoli. Resta da capire in quale ruolo Allegri deciderà di impiegarlo, ma il francese può già essere un’arma importante.

Il bilancio del mercato rossonero è quindi un mix di giocatori esperti e giovani prospetti. Le maggiori perplessità riguardano la difesa, priva di un vero leader capace di guidare i compagni, mentre a centrocampo l’inserimento di Ricci e Jashari potrebbe essere agevolato dall’esperienza di Modric e Rabiot.

Spetterà ora ad Allegri, giorno dopo giorno, capire come modellare la squadra, dosando l’affidabilità dei campioni affermati e la crescita graduale dei talenti da lanciare nel nuovo Milan.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)

 

Denis Fava
Denis Fava
Ragazzo nato nel 2001, appassionato di calcio e del racconto, sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una specializzazione in Editoria e Giornalismo. Mi piace unire la passione per la narrazione a una formazione solida nel mondo dei media, con l’obiettivo di trasformare le parole e lo sport in strumenti di racconto e informazione.

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