L’ex allenatore del Brescia ed ex giocatore del Verona Eugenio Corini ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole sullo storico coast-to-coast di George Weah e sulla sfida di domani sera tra Milan e gialloblù.
“Sfortunato protagonista, possiamo dirlo. Sono entrato in uno dei gol più belli della storia del calcio… dalla parte sbagliata. Eravamo a caccia del pareggio, poi lui prese palla nella sua metà campo e puntò tutti. Quando me lo ritrovai di fronte cercai l’anticipo. Avrei dovuto accompagnarlo, troppo veloce“.
E continua: “Chiudemmo il primo tempo in vantaggio con un gol di De Vitis, poi Marco Simone riportò il Milan sul 2-1. Cercavamo il pari, ci fu un calcio d’angolo per noi, Weah prese il pallone e partì a razzo con la solita corsa. Fattori e Bacci gli andarono contro, lui li saltò. Me lo ritrovai di fronte. Scoprì la palla per un secondo, uno solo, così cercai di prenderla, ma George toccò la sfera a sinistra e passò a destra. Saltato secco senza poter far nulla. Arrivato davanti a Gregori strozzò il pallone, ma entrò lo stesso. Ci fu qualche errore da parte nostra, ma resta un gol mitologico“.
Su chi possa oggi emulare un gol del genere: “Per qualità dico Leao. Ha un’attitudine fisica di quel tipo. È uno da progressioni, scatti e dribbling. In più sta vivendo un grandissimo inizio di stagione“.
Sul Verona di Tudor: “È in un gran momento e va dato il giusto merito all’allenatore, è stato bravo a dare continuità, ma cito lo stesso Di Francesco. Nonostante le tre sconfitte nelle prime tre partite ho visto una squadra organizzata, capace. Eusebio è stato solo sfortunato“.
Su chi possa dare fastidio al Milan: “Simeone. Attacca la profondità ed è in fiducia“.
Su Tonali, suo ex giocatore: “Era solo questione di tempo. Lo vedo più libero, la chiave è questa. Dopo il gol segnato su punizione contro il Cagliari gli ho mandato un messaggio di complimenti, lui mi ha risposto subito. Mi ha fatto piacere. Ha vissuto un’annata travagliata dopo anni intensi ad alto ritmo, il vero Sandro è quello che si vede ora. Lo vedo in Qatar con l’Italia al prossimo Mondiale, non ho dubbi. Ha giocato molto bene anche con l’Under 21. In più il gol segnato a Bergamo dice molto sulla sua crescita: pressione alta su Freuler, lucidità nel concludere. Può migliorare ancora“.


