Anche Fikayo Tomori ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale inglese. Ecco le parole del difensore ex Chelsea sul Milan.
“Era un momento difficile, ogni calciatore vuole giocare e ho avuto l’opportunità di farlo al Milan. Quando sono arrivato in un club così grande, ero così felice e così emozionato. Sono davvero felice che sia andata così bene finora, abbiamo iniziato bene la nuova stagione. Il club ha mostrato molta fiducia in me e sono davvero felice. Sono davvero a mio agio lì e mi ha portato ad essere qui, quindi sta andando tutto molto bene“.
Sul Milan: “Tutti nel mondo del calcio conoscono il Milan e quanto sia grande come club. C’è una grande pressione per vincere ogni partita e per giocare bene davanti a molti tifosi nello stadio e a Milano. Senti l’importanza della squadra per cui giochi e questa pressione mi fa tirare fuori il meglio, sia a me personalmente che alla squadra. Con questo tipo di pressione e questa voglia di vincere, il Milan è tornato a divertirsi dopo anni difficili. Ora siamo tornati in Champions e siamo nella parte alta della classifica e mi sto divertendo“.
Su Maldini: “Quando mi parlava ero come: ‘Woah, è Paolo Maldini’. C’è quel tipo di pressione sapendo che sta guardando ogni partita ed è lì al campo di allenamento ogni giorno. Essendo io un difensore, voglio impressionarlo, così quando ero a metà del mio prestito la scorsa stagione, abbiamo fatto una chiacchierata e ho parlato di cosa pensa del mio gioco, cosa devo migliorare… non solo con me, ma con altri terzini, altri difensori, altri giocatori in generale è davvero coinvolgente. Avere una leggenda come lui lì è sicuramente una bella cosa ed è stato davvero un grande aiuto“.
Su Ibrahimovic: “Da quando sono a Milano mi ha aiutato molto con la lingua. Lui parla l’inglese e in questo senso mi parlava tanto. Mi diceva quando voleva che gli giocassi il pallone e dove voleva che difendessi. Mi ha dato una grossa mano. Ha una sorta di aura nello spogliatoio e quando è in campo o quando non gioca, la sua influenza si sente e incoraggia tutti”.
E conclude: “È un vero leader e quando gioca dà un grande contributo. Anche se questa stagione non ha giocato molto, ha già segnato un gol. È amato a Milano e quando è in campo con noi è una grossa spinta per la squadra. Mi ricordo che in preparazione abbiamo fatto un gioco in allenamento che consisteva in una partita di foot-golf e io ero nella sua squadra ed ero tipo: ‘Devo essere sicuro di essere al meglio’. È un vincente e trasferisce questo senso di vittoria a tutta la squadra“.


