“Se non facciamo qualcosa quest’anno, tutto quello che abbiamo fatto da marzo in poi sarà dimenticato”. Così parlava Ismael Bennacer a metà gennaio, quando l’idea scudetto era decisamente più a portata di mano. Ma è una frase che ha un peso importante anche oggi. Perché i rossoneri sono in piena corsa per aggiudicarsi un posto nella prossima edizione della Champions League, l’obiettivo dichiarato dalla società, dall’allenatore e dai giocatori. Un’espressione che, in caso di quarto posto, tornerà di moda anche quest’estate, in un altro contesto. Sarebbe un peccato buttare via quest’occasione, ad esempio, non tornando competitivi anche sul mercato, approfittando del ridimensionamento dei prezzi dei cartellini causa Covid e delle opportunità a parametro zero. In quest’ultimo blocco c’è un profilo interessante, accostato più volte ai rossoneri, ovvero Florian Thauvin.
Thauvin, il giusto identikit per i rossoneri
Per una squadra che gioca un buon calcio ma con poca esperienza europea, l’innesto perfetto dovrà avere buone qualità tecniche ed aver giocato nelle coppe internazionali. Ebbene, in questo Thauvin è perfetto. Con il Marsiglia si sono viste tutte le sue potenzialità e lo dimostrano i 74 gol in 205 presenze con la maglia dei francesi. Nei match europei ha timbrato il cartellino in 32 occasioni, di cui 12 in Champions League ed una finale di Europa League, poi persa per mano dell’Atletico Madrid nel 2018. L’esperienza nei grandi palcoscenici c’è. Senza dimenticarci poi del Mondiale. In Russia Thauvin ha giocato poco, ma già esser stato convocato è un passo importante, perché mister Deschamps lasciò a casa gente come Martial, Lacazette e Benzema. Un paio di giorni fa Satin ha dichiarato che nessun club è disposto ad offrirgli un contratto da 4 milioni di euro l’anno. Una cifra importante, ma considerando i costi delle alternative (per Orsolini, ad esempio, sarebbe necessario sborsare 20 milioni di euro più l’ingaggio) è veramente un’occasione da buttare?
Thauvin, i gol sulla destra che stanno mancando
E se analizziamo il giocatore dal punto di vista tattico, Florian si sposa molto bene con l’idea di calcio di mister Pioli. Si tratta di un esterno mancino che può giocare nella sua posizione naturale, a sinistra, oppure sulla destra per poi tagliare in mezzo al campo. La sua buona tecnica abbinata alla velocità gli permette di dire la sua anche nella veste di trequartista e questo potrebbe essere un ottimo assist qualora uno tra Diaz e Calhanoglu partisse. O comunque una soluzione importante qualora gli infortuni tornassero a bussare alla porta dei rossoneri. Nel 4-2-3-1 di Pioli potrebbe agire sulla destra, in staffetta con Saelemaekers. Quella zona di campo sta producendo poco in termini di reti e per questo il francese può rivelarsi l’arma in più. Inoltre, essendo dotato di una buona tecnica, non è da escludere che nasca un bel feeling con Ibrahimovic, a suon di combinazioni in area. Una scommessa. Che se andrà in porto, peserà soli 8 milioni lordi nell’arco di un esercizio. Per rapporto qualità-prezzo, potrebbe valere la pena.


