Dentro la Supercoppa c’è un’altra vittoria… e si chiama Theao

Una vittoria che racchiude tantissimi significati, quella di Riad. Il primo, seppur il meno brillante agli occhi dei tifosi, è economico, perché nelle casse rossonere finiranno ben 8 milioni di euro. Che con il mercato in corso, buttali via. Il secondo è emotivo, perché una Supercoppa non varrà una stagione ma è pur sempre un trofeo da mettere in bacheca. E per l’ambiente ce n’era bisogno. Il terzo e più importante è caratteriale. Il Milan torna in Italia con tutt’altra considerazione dei propri mezzi, un’iniezione di fiducia che dovrà fare da apripista ad una seconda parte di stagione molto più positiva della prima.

E se parliamo di autostima, dall’aereo di Riad scenderanno due giocatori che a questa coppa devono molto. Stiamo parlando, ovviamente, di Theo Hernandez e di Rafa Leao. Sempre loro. Nel bene e nel male. La loro stagione sembra quasi una telenovela. I prossimi episodi, però, han tutti gli ingredienti per esser ricordati con più dolcezza. Lo sa bene anche Conceicao, che in Arabia Saudita ha svolto un lavoro mentale molto importante su entrambi i giocatori. Al terzino francese ha subito ridato fiducia, coinvolgendolo, non a caso, in maniera particolare nei festeggiamenti. Il cambiamento di Rafa è meno netto del compagno, ma pur sempre presente. A differenza della precedente guida tecnica, con Conceicao il feeling è sbocciato subito. E si vede. C’è poi l’atteggiamento in campo. Nel secondo tempo del derby, Leao è sembrato più concentrato nelle giocate e aggressivo nella riconquista. Ciò che prima si è visto col contagocce. Delle sue ‘ciondolate’, tanto criticate fino a poco tempo fa, neanche l’ombra. Ora il mister dovrà riuscire a far fare al proprio numero dieci lo step più importante, ossia garantire continuità.

Una volontà che lo stesso Sergio ha fatto intendere nel post derby: “Rafa ha tutto per diventare il migliore al mondo, deve solo imparare due tre cosette”. Leao approva e sorride. Così come, dopo tanto tempo, si è rivisto sorridere anche Theo Hernandez. Ecco, anche questa è una vittoria importantissima per il nuovo tecnico. Perché, di questi tempi, avere dalla propria parte due giocatori di tale calibro è necessario per galoppare. Chiedete a Fonseca. Adesso il calendario dice Cagliari, a Milano. Lo stesso Cagliari che rovinò la festa di Madrid ai rossoneri. Lo stesso Cagliari, però, che Rafa ha marchiato con una doppietta. Ma il passato adesso conta poco. Come ripete spesso Conceicao, adesso conta solo vincere.

Il Milan conquista la Supercoppa Italiana
Il Milan conquista la Supercoppa Italiana
Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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