Il Milan stasera affronterà il Salisburgo a San Siro, in una serata che può far ritornare i rossoneri agli ottavi di Champions dopo 9 anni. Basterebbe una vittoria o anche solo un pareggio per la squadra di Pioli per centrare il primo obbiettivo stagionale, in uno stadio che nella storia della competizione ha vissuto dei momenti indimenticabili per i diavoli: andiamo a rispolverarne qualcuno.
Coppa campioni 1988-89
Nella semifinale di ritorno il Real Madrid arriva a San Siro dopo il pareggio del Bernabeu. Per questa partita Silvio Berlusconi promette un premio di 100 milioni di Lire a testa in caso di qualificazione. Luis Suarez, anima interista, prima del match avvisa Arrigo Sacchi con queste parole: “Occhio Arrigo, i blancos sono veri leoni e quindi o li ammazzi subito o potrebbero mangiarti”. Neanche a dirlo per il Real questa partita sarà una carneficina, perché il Milan trionferà 5-0. Dopo il match il presidente dei blancos dirà contestuali parole: “Amigos, perdere contro i rossoneri non es una verguenza”.

A scuola da Van Basten
Nei gironi di qualificazione di Champions, il 25 novembre 1992 si celebrerà Marco Van Basten. I rossoneri battono per 4-0 il Goteborg, con tutti e quattro i gol fatti dal Cigno. Quella notte Marco sale alle stelle e si porta a casa due palloni, quello dovuto del campo e poi quello d’oro assegnato da France Football. In questa edizione il Milan vincerà 10 partite su 10 prima della finale persa contro il Marsiglia di Desailly.
Semifinale secca del 27 aprile 1994
Arriva il Monaco di Klinsmann, ma colui che condannò i rossoneri l’anno prima diventa il monumento di questa partita. Desailly è un gigante e gioca una partita mostruosa, segando anche il primo gol che diventerà forse anche il più bello della sua carriera. Successivamente Costacurta venne espulso per doppia ammonizione e i diavoli rimangono in 10, ma il “monumento nero“, così definito da Cannavò, coprirà ovunque. Albertini e Massaro chiuderanno la partita sul 3-0, e nella successiva finale di Atene il Milan si imporrà contro il Barcellona per 4-0.

23 Aprile 2003
Nei quarti di finale c’è Milan-Ajax, dopo che l’andata finì sullo 0-0. Sembrava una notte stregata ma di fatto diventò la notte di Super Pippo. Segna il primo gol e serve un ottimo assist a Shevchenko, ma San Siro sul risultato di 2-2 stava morendo di tristezza. Con questo punteggio l’Ajax passerebbe, ma un pallonetto proprio di Inzaghi consegnato a Tomasson farà gioire i tifosi. Gol a tempo praticamente scaduto e qualificazione, che si trasformerà nella sesta Champions League rossonera grazie alle vittorie contro L’Inter in semifinale e Juve in Finale.
2 Maggio 2007
Il Manchester arriva a San Siro con uno squadrone e in panchina Alex Ferguson. Era lo United di Cristiano Ronaldo, Rooney, Giggs, Van der Sar e chi ne ha più ne metta. All’andata vinsero i Reds per 3-2 ma come riporta La Gazzetta dello Sport, al ritorno ci sono Kakà e Seedorf. Il Milan vince 3-0 e vola nella sua ultima finale giocata della storia. Quella partita sarà contro il Liverpool, e sarà una sorta di rivincita personale dopo la finale del 2005 persa proprio contro di loro. Stavolta non si sbaglia e con una doppietta di Pippo Inzaghi i rossoneri saranno per l’ultima volta Campioni d’Europa.


