Il lavoro di preparazione prosegue con positività. Domani alle ore 17.30 è prevista la prima uscita del nuovo Milan di Paulo Fonseca contro il Rapid Vienna, la prima amichevole pre-stagionale. Non si vedrà già l’impronta del tecnico portoghese per diversi motivi, ma sicuramente quanto fatto a Milanello in questa prima settimana e mezza servirà per il resto dell’annata.
La Gazzetta dello Sport odierna descrive in un approfondimento i dettami dell’ex Lille e come sta cercando di farli interiorizzare ai suoi ragazzi. Si parte con la difesa, vero tallone d’Achille dell’ultimo Milan di Pioli. Finora si è lavorato sia sulla linea difensiva bassa che su quella alta, sincronizzando i movimenti dei quattro e occupandosi anche di coperture preventive. Attività anche sulla postura in fase di non possesso e sull’utilizzo delle braccia per spingere, così come sulla riconquista alta del pallone.
In fase offensiva, invece, l’obiettivo principale è il possesso e per questo motivo si è insistito tanto sulla costruzione dal basso con il portiere, chiamato a gestire il pallone. Interessanti anche gli esercizi sul cambio di gioco per ribaltarlo e creare varchi. Nell’ultimo quarto di campo ci si è focalizzati sull’ampiezza e la profondità dei terzini che permettono all’esterno e ai centrocampisti l’inserimento per il gol.
Il cosiddetto “lavoro a secco“, ovvero la parte atletica con e senza palla, è concentrato ad inizio o alla fine della seduta, con test di resistenza, flessibilità e velocità. In palestra si lavora sulla forza e sulla prevenzione: ogni giocatore ha una scheda personalizzata. Come precisa la Rosea, il numero di fisioterapisti è stato ampliato da 7 a 10, quattro dei quali saranno nuovi.


