Il presidente rossonero Paolo Scaroni è stato chiaro nella giornata di ieri: San Siro è tornato il piano A per il nuovo stadio del Milan, mentre San Donato è diventato il piano B. La scelta del club, che proseguirà i due iter in parallelo, è dettata dall’eliminazione del vincolo sull’attuale Meazza.
L’avvocato Felice Raimondo ha tracciato quello che sarà il programma del 2025 riguardo al nuovo impianto. La prima tappa tra febbraio e marzo: per San Siro verrà presentata l’offerta d’acquisto e il progetto di fattibilità aggiornato, mentre per San Donato è prevista la chiusura della VAS (Valutazione Ambientale Strategica). La seconda tappa sarà ad aprile: per il nuovo Meazza ci sarà l’avviso pubblico esplorativo (durata 30 giorni) per verificare l’interesse di altri soggetti ad acquistare le aree, mentre a San Donato è prevista la fase conclusiva dell’accordo di programma. Terza e ultima tappa a luglio, quando a Milano dovrebbe essere sottoscritto il contratto di compravendita per l’area di San Siro e quelle circostanti, mentre per San Donato dovrebbe tenersi la sottoscrizione dell’accordo di programma.


