Milan, ora serve equilibrio! A portarlo ci penserà (anche) Loftus-Cheek… da trequartista. Per Fonseca basta con gli esperimenti

Dopo il deludente esordio in campionato del Milan di Fonseca, in cui la squadra è riuscita ad acciuffare il pareggio segnando due gol negli ultimi minuti, ora ai rossoneri si chiede equilibrio. L’undici titolare scelto dal tecnico portoghese contro il Torino non è andata giù alla dirigenza, così come ai tifosi. La scelta di far giocare Saelemaekers al posto di Theo Hernandez e non un esterno di difesa o un centrale adattato, è stato un errore abbastanza grossolano.

I primi due punti della stagione sono andati, ed ora bisognerà lavora a testa bassa, cercando di non perderne altri per strada. Magari riproponendo quella parolina magica, ovvero “equilibrio” già dalla prossima partita. Perché se è vero che l’obiettivo del Milan deve essere lo scudetto, è ancor più vero che ha la rosa adatta per raggiungere il traguardo. Basta solo mettere in campo le pedine nelle posizioni in cui rendono di più.

Uno dei calciatori più discussi nei tre mesi di calciomercato è stato Ruben Loftus-Cheek. La cosa che fa sorridere, è che non era al centro di trattative, perché il Milan lo ritiene un giocatore cruciale, mentre alcuni tifosi vorrebbero la sua cessione. Il perché? Secondo alcuni l’ex Chelsea non avrebbe una collocazione precisa in campo per le sue caratteristiche. Ma ne siamo proprio sicuri?

Loftus è un giocatore che porta tanti gol, tanta corsa e tanti muscoli in una zona del campo dove la riaggressione è fondamentale. I numeri dicono 10 gol e 1 assist nella scorsa stagione, la sua prima in rossonero. Ha la capacità di muoversi alle spalle della punta centrale, oppure di crearselo con movimenti partendo da mezz’ala destra. Lo scorso anno, Pioli ci ha impiegato pochissimo tempo per trovare la zona del campo in cui riuscisse ad incidere, ed immediatamente Ruben ha sentito la fiducia, ripagandola in grandi prestazioni.

Quest’anno, invece, nonostante uno splendido primo tempo tra trequartista contro il Manchester City nella tournée americana, Fonseca lo ha proposto tra i due mediani nella prima gara di campionato. Il risultato è stato pessimo, ma chi ne ha risentito di più è stato il giocatore. Contestualmente è arrivato Fofana: il centrocampista francese garantirà muscoli nella fase di interdizione e anche qualità in quella di impostazione. Con Reijnders e Fofana il Milan tornerebbe ad avere i “3 mediani” dell’anno dello scudetto,  di quantità e qualità, tutti e 3 con compiti specifici e funzionali.

L’IDEA DI FONSECA PORTA PULISIC DIETRO LA PUNTA

L’ex allenatore del Lilla ha intenzione di cambiare le carte in tavola: Pulisic sulla trequarti insieme a Leao e Chukwueze. L’esperimento contro il Torino non ha funzionato. L’americano non ha nelle corde la corsa all’indietro per 90’, e questo lo porta a non rendere qualitativamente negli ultimi 30 metri, a causa del grande sforzo. In generale una trequarti “sprint” insieme a Rafa e Chukwu è fattibile, ma solo in alcune occasioni: a gara in corso oppure contro le squadre piccole che si chiudono, in cui attaccare gli spazi in maniera rapida è fondamentale. La scelta resta difficile, perché la tentazione per il tecnico è tanta. Ma l’esperienza con Pioli dello scorso anno, insegna che concedere campo e spazio agli avversari è un rischio troppo grande. Nonostante l’attacco rossonero abbia tanti gol nei piedi, l’idea di vincere segnando “un gol più dell’avversario” non può funzionare contro tutti gli avversari.

La candidatura di RLC trequartista contro il Parma prende quota, il Milan potrebbe tornare  ad avere i suoi esterni d’attacco che portano gol e assist, ed una figura di muscoli ed intensità come l’inglese. Bisogna tornare sulla strada giusta senza correre rischi: per gli esperimenti ci sarà tempo più avanti, quando magari la strada sarà tracciata.

Milan: Paulo Fonseca (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paulo Fonseca (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Ernesto Lepera
Ernesto Lepera
Mi chiamo Ernesto Lepera, sono uno studente in Comunicazione Pubblica, Sociale e d'Impresa. Aspirante giornalista sportivo, coltivo questo sogno sin da bambino. Lavoro per realizzarlo.

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