Nel corso di un’intervista nella pagina Facebook del Milan, l’ex terzino rossonero Serginho è intervenuto insieme a Dida ricordando la finale di Champions del 2003 contro la Juventus a Manchester. Ecco le parole di Serginho:
Sulla partita: “È strano perché la squadra era già preparata. Noi eravamo tutto l’anno col pensiero di arrivare in finale. Noi brasiliani siamo più tranquilli, vediamo la finale come una partita di calcio. Va bene che abbiamo tante responsabilità, ma quando entri in campo è una partita normale e vince chi ha meno tensione. Maldini era molto più teso: è sempre stato un leader ma molto silenzioso. In quella settimana si vedeva che fosse molto più attento. Quando abbiamo vinto e ha alzato la coppa si vede che ha lasciato andare tutta l’emozione”
Sui rigoristi durante la settimana: “Sicuramente la tensione in finale di Champions è sempre molto grande. Durante la settimana ci allenavamo sui rigori e tra i migliori c’erano Pirlo e Kaladze. È stato un cambio un po’ curioso con Pirlo, però io ero molto sicuro e quando ho battuto il rigore non ero teso.”
Su Ancelotti: “Ancelotti aveva in mente quelle 7-8 possibilità per i rigori. Io mi ricordo che sono sempre stato il primo, anche prima della partita avevamo parlato che se fossi stato in campo avrei tirato però lui aveva in mente i 5 che erano in campo.”
Sul rigore tirato: “Io sono sempre stato rigorista. Il mio punto preferito era la parte destra del portiere perché mi sento molto più preparato e più sicuro. Per cui ho avuto la fortuna di fare il primo gol nel primo rigore, e garantisco che c’è molta tensione. Quando Dida ha parato il primo rigore mi ha dato più tranquillità prima di tirare. La nostra energia andava ai rigoristi e a Dida che doveva parare il rigore.”
Sulla vittoria: “Sicuramente è stata l’emozione più grande col Milan. Prima la semifinale con l’Inter, la partita con l’Ajax e la finale con la Juve…è stato un fiume perfetto. Non puoi avere idea della tensione che abbiamo liberato dopo il rigore di Sheva. Dopo la partita siamo rimasti nello spogliatoio per più di due ore. La cosa che più mi ricordo sono stati Pirlo e Gattuso che giocavano a calcio su un campo da golf. La tensione era così grande che abbiamo passato tutta la serata senza dormire.”
Sul ritorno a Milano: “Quando tu arrivi a Milano e vedi l’emozione dei tifosi del Milan in Piazza Duomo ti rendi conto cosa abbiamo fatto”

