Il senso di appartenenza e la voglia di Milan: le parole chiave del mercato rossonero

Il calciomercato non è ancora iniziato ufficialmente, ma in casa rossonera sono già stati ufficializzati addii e nuovi arrivi.

Proprio la questione degli addii di Donnarumma e Calhanoglu a parametro zero apre un tema spesso sottovalutato, come quello del senso di appartenenza. Infatti, l’attaccamento alla maglia dei calciatori è diventato col passare degli anni una caratteristica sempre più rara e i due ormai ex rossoneri sopra citati ne sono l’esempio più vivido negli occhi dei tifosi, non solo perché accaduti più recentemente.

Se da una parte abbiamo quindi il passaggio di Hakan Calhanoglu all’Inter, gestito dal calciatore turco – anche sui social – in un modo tutt’altro che rispettoso nei confronti del Milan e dei tifosi rossoneri, dall’altra abbiamo le dichiarazioni e l’atteggiamento di un giocatore che ha giocato solo una stagione con la maglia del diavolo, ma che non ha mai nascosto il desiderio di tornare – da ormai due estati – in un ambiente, quello rossonero, che lo ha fatto sentire amato come pochi altri.

Il ritorno di Bakayoko: voglia rossonera

Ovviamente stiamo parlando di Tiemoue Bakayoko, infatti, il centrocampista francese, tramite il suo procuratore, ha fatto capire che se ci fosse la possibilità tornerebbe di corsa a Milanello. Il feeling tra i tifosi rossoneri e il mediano parigino è importante e il coro della curva dedicato a lui che è stato la colonna sonora che ha accompagnato la sfortunata stagione 2018/2019 con Rino Gattuso in panchina ne è la dimostrazione più lampante.

La voglia di Milan e il senso di appartenenza che Bakayoko ha dimostrato e continua a dimostrare ai colori rossoneri possono e forse devono essere prese in considerazione al pari delle caratteristiche tecniche del giocatore, che sarebbe una valida alternativa a Franck Kessie per la mediana di Stefano Pioli.

Certo, a livello comportamentale il francese non è stato sempre indiscutibile – come dimenticare l’episodio della maglia di Acerbi esposta in segno di derisione dopo la vittoria contro la Lazio o la lite con Gattuso in panchina – ma il ragazzo sembra maturato e con la guida di leader come Ibra e Simon Kjaer può solo migliorare da questo punto di vista.

Per evitare di vedere ancora giocatori indossare la maglia del Milan, baciarne lo stemma e poi voltargli le spalle con troppa leggerezza, il mercato rossonero deve guardare a quei profili che non solo hanno spessore tecnico, ma anche forti valori umani. E questi profili esistono, basta vedere Bakayoko.

Tiemoue Bakayoko - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Tiemoue Bakayoko – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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