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Il Milan passa il girone: quando le seconde linee portano alta la bandiera

Il Milan dopo 9 anni torna agli ottavi di Champions League. L’acqua sotto i ponti rossoneri è passata, sperando di non ricadere più nel sonno profondo che ha colpito il club 7 volte campione d’Europa. Lo scudetto vinto a maggio sotto questo punto di vista può risultare solo un punto di partenza nonostante l’incredulità generale, e aver superato i gironi di Champions League è parte di un percorso mentale “normalizzato” dal susseguirsi di successi. Parlando chiaramente, il Milan è maturato anche perché l’appetito vien mangiando, e il vincere aiuta a vincere. E cosa viene trasmesso a Milanello alle “seconde linee” (ormai è ingiusto chiamarle così), è stato il punto di forza di Pioli e compagni nelle 6 partite del girone.

Nel Milan esistono i titolarissimi? Beh, chiaro, qualcuno che continua a rispondere alle chiamate c’è: Giroud, Leao, Tonali, Bennacer, Theo… una vera e propria spina dorsale destinata a continuare nel corso degli anni. Ma, stranamente, c’è stato qualcosa che ha contraddistinto le partite di Champions da quelle di Serie A: i gol (e le ottime prestazioni) sono arrivati anche dagli insospettabili. Merito dell’allenatore per averli lanciati, ma tanti applausi a chi si è fatto trovare pronto. Chi l’avrebbe detto che Saelemaekers sarebbe stato decisivo in due incontri? Che Pobega il suo primo gol con il Milan dei grandi l’avrebbe fatto nella massima competizione per club? Un gol veramente bello, d’altronde. Che la delicata sfida di Zagabria l’avrebbe sbloccata un bravissimo ragazzo come Gabbia e che la sua crescita sarebbe partita anche da così tanta responsabilità? E soprattutto… Krunic è stato uno dei giocatori chiave nella partita più importante della stagione fino a questo momento. Un trequartista atipico che ha avuto la palla ammazza-partita sulla sua testa e che ha sfruttato l’occasione, battendosi pure la mano sul petto in segno di amore verso quei colori che ha sempre rappresentato in silenzio e con grande sacrificio. Il Milan racchiude anche in queste cose la propria forza: il sacrificio di chi è spesso messo in discussione porta ai successi e, in questo caso, alle qualificazioni. 

Milan: Rade Krunic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Rade Krunic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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