HomeNewsSebastiano Rossi; "Maignan è molto bravo, Onana? Non lo conosco"

Sebastiano Rossi; “Maignan è molto bravo, Onana? Non lo conosco”

Il Milan dei tempi di Sebastiano Rossi ha vinto tutto, 5 scudetti e anche una Champions League. Rossi con 929′ di porta inviolata deteneva questo record, poi superato da Buffon che arrivò a 973′. Il portiere ex rossonero è stato intervistato e queste sono le sue a La Gazzetta dello Sport:

Sulla fortuna di essere in quel Milan e sui mondiali del 94′: “Eh, sì. Mi è andata bene, ma poteva andare meglio. Potevo fare anche i Mondiali, nel 1994. Ma Sacchi ha fatto altre scelte. Mah. La difesa del Milan sì, il centrocampo del Milan sì, il portiere no? Però, dai, va bene così. Ci tenevo, perché mi sarebbe piaciuto vincere anche un Mondiale. Non so se sarebbe andata diversamente ai rigori. Chissà..”

I migliori portieri di adesso: “Molti ragazzi stranieri. Non voglio dare giudizi, ma posso dire che Maignan è molto bravo, para bene, ha buoni lanci. Poi Handanovic, che ha avuto preparatori italiani. Onana? Non lo conosco, ho visto poco. Dobbiamo aspettare. Gli altri sono quasi tutti di buon livello”.

Serie A, Milan: Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Serie A, Milan: Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Sul “soprannome” portiere pazzo: “Ma va’. Non mi sono mai considerato un pazzo. Credo invece di essere stato abbastanza coraggioso, vivevo tutto molto intensamente. Mi impegnavo al massimo. Sempre. E non mi dispiace se qualcuno ancora oggi dice che sono stato un precursore nel modo di stare in campo e di interpretare il ruolo. Non avevo paure né timori”.

Il famoso petardo rilanciato sugli spalti: “Non me ne sono neanche accorto. Arrivava di tutto, bottiglie, bulloni, sassi: la recinzione era attaccata alla porta. Ero concentratissimo sulla partita, ho preso il petardo d’istinto e l’ho rilanciato. Sono momenti, capita, bisogna essere lì per capire. Comunque, anche se sono particolari, sono sempre bei ricordi”.

Cosa non va bene nei portieri moderni: “I passaggini indietro, tre quattro volte di seguito. Ma buttala avanti, fai un bel lancio. Una noia mortale, come la musica andina, come cantava Lucio Dalla. Uffa, sono snervanti”.

Sui rapporti con Sacchi: “Buoni. Anzi eccellenti. Con Arrigo mi sento spesso, era stato lui a volermi al Milan. È il mio primo maestro, abbiamo vinto il campionato Primavera con il
Cesena”.

Sebastiano Rossi
Sebastiano Rossi – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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