In una stagione che sta volgendo alle sue battute finali, il Milan dovrà fare una serie di riflessioni in merito al futuro e a ciò che riguarderà l’organizzazione della prossima stagione. Nell’attesa del 14 maggio, data della finale di Coppa Italia a Roma, gli uomini di Conceicao dovranno affrontare prima il Genoa e poi il Bologna.
In un campionato che ormai non ha più nulla da dire, emerge una considerazione da fare: quanto conviene preferire ancora Abraham davanti al posto di Gimenez?
L’inglese, nonostante una discreta stagione e alcune reti pesanti siglate, come quelle nei derby, rimane in prestito e potrebbe per questo fare molto probabilmente ritorno a Roma.
L’ex Feyenoord, invece, è arrivato nel mercato di gennaio a titolo definitivo, con un esborso intorno ai 35 milioni di euro, una cifra considerevole.
Nonostante fino a questo punto della stagione il messicano abbia deluso le aspettative con soltanto 4 reti e molte panchine accumulate, in quest’ultimo tratto del campionato è lecito aspettarsi un suo maggiore impiego da parte del mister, in maniera da valorizzare l’investimento fatto e avere un calciatore più pronto per la prossima annata.
Un suo totale recupero, sia fisico che mentale, permetterebbe inoltre al Milan di poter contare su un’arma in più da sfoderare a Roma contro il Bologna, oltre al già citato Abraham e a Luka Jovic, quest’ultimo rispolverato proprio nel rush finale della stagione.
Dal momento che il modus operandi a livello societario non sembra però ancora molto chiaro, sia per quanto riguarda la situazione del direttore sportivo e di conseguenza per il tipo di mercato che si vorrà impostare quest’estate, non è da escludere l’idea che Abraham possa continuare a vestire i colori rossoneri, magari trovando un ulteriore accordo con la Roma. Il tutto dipenderà dalla situazione legata a Saelemaekers.
In un contesto del genere, con ormai poche gare al termine del campionato, Gimenez potrebbe quindi ritagliarsi il proprio spazio approfittando del fatto che la pressione nel disputare queste partite sarà minore, data una classifica oramai quasi definitiva. Costruire il proprio futuro a partire dal presente, la missione del Milan e di Santi è diventata questa.


