Questo Milan ha fatto un salto di qualità: i numeri della svolta

La parola d’ordine di Massimiliano Allegri, sin dal suo primo giorno di Milan, è ed è sempre stata Champions League. In un campionato più che mai aperto e con tante squadre che possono dire la loro in ottica alta classifica, mettere più punti possibili in cascina per quello che è l’obiettivo principale del Milan è alla base di tutto.

Milan, un primo bilancio più che positivo

E in queste prime 10 giornate – già un numero ragionevole per fare un primo bilancio -, i rossoneri l’hanno fatto. Soprattutto alla luce delle avversarie affrontate fin qui. Su dieci, quattro sono stati scontri diretti. Napoli, Juventus, Atalanta e Roma. Due vittorie e due pareggi. 8 punti in quattro partite, un dato che fotografa la capacità della squadra di non perdere terreno nelle sfide contro le dirette avversarie. Un vero e proprio tallone d’Achille nell’annata precedente.

Il confronto con la stagione 2024-2025 è infatti netto e impietoso: l’anno scorso il Milan ha totalizzato 8 punti in totale contro le sette squadre che poi sono finite davanti in classifica. Un miglioramento che pare sia uno degli elementi chiave del progresso di un gruppo che adesso sembra remare tutto dalla stessa parte e con una guida da seguire.

Rendimento complessivo in ripresa

A ulteriore conferma di questa inversione di tendenza, ed allargando l’orizzonte non solo agli scontri diretti, dopo le prime 10 giornate il Milan ha 21 punti, contro i 14 dello stesso momento nella stagione precedente. Un margine che non è solo statistico: traduce più continuità di risultati e una gestione delle partite che limita gli scivoloni, tanti, forse troppi quelli che si sono visti l’anno scorso. Sette punti in più che non sono frutto del caso e che – sempre facendo un bilancio momentaneo – proiettano i rossoneri lì in alto e in piena “corsa scudetto”, almeno secondo i numeri.

Cosa cambia per la Champions: prospettive e incognite ad ampio raggio

Numeri che suggeriscono una strada tracciata per tornare immediatamente in Champions League, anche in ottica classifica avulsa e vantaggi in caso di arrivo a pari punti. Una base solida cercata e trovata sulla quale costruire la seconda parte di stagione – che per Allegri è il diktat principale – con una maggiore tranquillità e consapevolezza.

Il dato è incoraggiante ma non esaurisce il quadro: mantenere questo livello richiederà costanza, capacità di gestire gli infortuni e confermare un’efficacia che, a parte qualche raro caso, è stata un punto di forza. Se il Milan saprà preservare la forma mostrata finora e confermare la capacità di fare risultato nelle grandi sfide, l’obiettivo Champions passerà dall’essere un’ipotesi credibile a una realtà concreta. La strada è lunga ma sembra tracciata, adesso occorre solo non riuscire a perdersi.

Milan-Roma: Massimiliano Allegri, Alexis Saelemaekers, Matteo Gabbia, Samuele Ricci (Photo Credit: Nderim Kaceli / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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