Arrigo Sacchi ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato del Milan, del mercato e del compito che ha ora Sergio Conceicao. Ecco i suoi pensieri.
“Io vorrei dire chiaramente che ciò che finora è mancato al Milan è stato lo stile. Quindi toccherà a Conceicao dare uno stile di gioco alla squadra. Impresa tutt’altro che facile, ma credo che lui possa farcela. Mercato? Mi auguro che i giocatori li abbia scelti l’allenatore, sulla base di valutazioni tecniche e umane. Se è così, allora è stato compiuto un passo importante. Il Milan deve essere protagonista in A, in Champions e in Coppa Italia. Logico che la rosa sia ampia. E in attacco ci sarà maggiore concorrenza, cosa che può fare bene a qualcuno…. Riferimento? Beh, Leao dovrà darsi una svegliata. Non potrà più giocare bene una partita su tre: la continuità è una qualità fondamentale nel repertorio di un campione. In questo caso, se lui non è a posto, c’è pronto un altro a subentrare. Ciò significa, per Conceicao, avere più soluzioni, anche dal punto di vista tattico. Si può giocare con un tandem offensivo, oppure con tre punte, o anche con il 4-4-2 molto offensivo“.
Su Gimenez e Joao Felix: “Ho seguito il messicano in Olanda, ma voglio vederlo alle prese con il calcio italiano. I numeri non gli mancano. Joao Felix è una grande promessa finora non mantenuta. Le doti tecniche le ha. Al Milan, in un ambiente che lo fa sentire importante, potrebbe trovare la sua reale dimensione“.
Su Conceicao e l’utilizzo delle nuove risorse: “Lui difende con due linee a quattro e chiede pressing. Vuole togliere l’iniziativa all’avversario, non accetta di essere dominato. Penso che l’abbondanza in attacco possa consentirgli una saggia rotazione. Bisogna gestire le energie e avere diversi elementi può aiutare il turnover. Se poi questi elementi sono di alto livello, come quelli del Milan, allora il turnover quasi non si avverte“.


