Con la netta vittoria per 0-3 nella stracittadina di mercoledì sera a San Siro, il Milan si è guadagnato di diritto l’accesso alla finale di Coppa Italia, che si disputerà a Roma il 14 maggio contro il Bologna. In una stagione in cui gli obiettivi principali sono ormai sfumati e la classifica sembra passare in secondo piano, resta da capire come mister Conceição intenda gestire la rosa durante le prossime partite di campionato in vista della finale.
È chiaro che dovranno essere fatte alcune scelte tattiche mirate a preservare i migliori elementi per la sfida decisiva dell’Olimpico, concedendo così maggiore spazio alle seconde linee finora meno impiegate. Per quanto riguarda la sfida di domenica contro il Venezia, secondo le indiscrezioni dei maggiori quotidiani, il tecnico portoghese dovrebbe comunque schierare la formazione titolare, con Jovic al centro dell’attacco, e sia Walker che Loftus-Cheek recuperati ma probabili partenti dalla panchina.
Calciatori come Bondo e Sottil, arrivati durante il mercato invernale di riparazione, non hanno ancora trovato la continuità sperata, e questo ultimo scorcio di campionato potrebbe rappresentare un’opportunità utile per acquisire minutaggio. Oltre a quelli appena citati, quest’ultima parte di campionato sarà importante anche per valorizzare dei calciatori come Gimenez che al momento non gode della fiducia del mister, essendo stato scavalcato nelle gerarchie da Jovic ed Abraham.
In vista della finale, sarà fondamentale avere a disposizione la miglior formazione possibile, includendo anche quei giocatori che finora hanno avuto meno spazio. Una rosa ampia e competitiva, infatti, permetterebbe al Milan di contare su alternative valide in grado di incidere anche a gara in corso. In particolare, elementi come Sottil e Joao Felix potrebbero aggiungere imprevedibilità alla manovra rossonera, mentre avere a centrocampo sia Loftus che Bondo darebbe più respiro a calciatori come Reijnders e Fofana che hanno tirato la carretta per tutta la stagione.
La speranza, infine, è comunque sempre quella per cui siano i calciatori più rappresentativi ad essere decisivi per permettere al Milan di portare a casa il secondo trofeo stagionale in una stagionale che però di “trionfale” ha davvero poco.


