Romagnoli: “Gattuso mi toccò il braccio sinistro e dissi di sì. Pioli è uno di noi”

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Alessio Romagnoli, in occasione dello speciale di Sky Sport dedicatogli per le 200 presenze in maglia rossonera (raggiunte contro il Celtic), ha parlato anche di Nesta e dei trofei da alzare da capitano. Ecco le sue parole.

Su Nesta: “Nesta per me è il più grande difensore della storia, italiano e non solo. La 13 era disponibile, mi sono sentito di prenderla, senza problemi, con molta leggerezza“.

Sulla Supercoppa del 2016: “Il primo trofeo non si scorda mai, negli anni abbiamo potuto vincerne altri, come la finale di Coppa Italia persa ai tempi supplementari. Ne ho perse tre, spero di rimediare nei prossimi anni. Il primo trofeo comunque è stato molto emozionante“.

Su Montella e Gattuso: “Montella mi diede tanto come persona, mi dispiacque del suo esonero, però il calcio va così. Arrivò Rino, una persona come Sinisa, una persona vera, un vero uomo. Con lui arrivarono anche i risultati, le soddisfazione. Rimase un anno fondamentale per noi. Credo che quel Milan fosse lo specchio del suo allenatore. Un Milan sempre pronto a battagliare fino alla fine“.

Sui gol allo scadere contro Genoa ed Udinese: “Quei gol furono molto importanti, arrivarono in momenti difficili, con partite già abbastanza scritte, ci hanno permesso di rimanere in scia Champions in quel periodo. Anche se poi è finita com’è finita. È stato uno dei momenti più belli della mia carriera fino ad ora“.

Sulla fascia di capitano: “Mi ricordo che eravamo in tournée in America, Gattuso un giorno prima dell’allenamento venne da me e mi toccò il braccio sinistro. Gli dissi di sì senza pensarci, essere capitano di una società così gloriosa a 23 anni può essere solo un motivo d’orgoglio. La fascia del Milan in pochi la indossano, chi l’ha indossata è stato tra i migliori al mondo“.

Su Pioli: “Pioli è uno di noi, una persona che fa leva sul gruppo, che ha voluto tanto che questo gruppo potesse crescere con molta semplicità e serietà. Non dobbiamo fermarci perché siamo ancora all’inizio della stagione e niente è scritto. Dobbiamo essere bravi a sfruttare il momento e fare il meglio possibile“.

Su Ibrahimovic: “Ibrahimovic credo che abbia aggiunto fame di vittorie, mentalità e gol che all’inizio ci mancavano“.

Sugli obiettivi della stagione: “Il nostro obiettivo è e rimane la Champions per come la vedo io. Il campionato è lungo e siamo ancora all’inizio quindi è presto e non è giusto fare previsioni. Noi ci alleniamo e giochiamo ogni partita al massimo per arrivare in Champions, poi vedremo“.

Sulla sua personalità ed il suo futuro: “Fuori dal campo sono un ragazzo molto tranquillo, anche timido. Mi piace tenermi dentro tante cose, faccio anche fatica a rapportarmi con tante persone. Sono un ragazzo che ha mantenuto le sue amicizie ed il legame con le origini. Ripeto, a Milano ho trovato davvero il mio ambiente ideale. Come ho sempre detto, mi trovo benissimo al Milan, questo è il mio sesto anno. Mi sento parte di una grande famiglia. Vivo molto bene la mia vita anche fuori dal campo a Milano. Ho un contratto fino al 2022, manca ancora tanto e poi vedremo. Posso solo dire che finché sarò qui darò sempre il massimo per questa maglia“.

Romagnoli - MilanPress, Robe dell'altro diavolo
Romagnoli – MilanPress, Robe dell’altro diavolo

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