Milan-Roma e il primo tempo caratterizzato dal dominio giallorosso. Ma è veramente andata così?

Domenica sera il Milan ha strappato un’importantissima vittoria contro la Roma. Dopo i primi 30 minuti di fraseggio giallorosso, i padroni di casa sono riusciti a sbloccare il match grazie a Pavlovic su assist di Leao. Nel secondo tempo, nonostante le conclusioni in porta, il Milan non è riuscito a raddoppiare, rischiando il pareggio con Dybala dal dischetto. Il rigore, però, è stato neutralizzato da Maignan che ha consegnato il bottino pieno alla squadra.

Dopo il match, domenica sera e nella giornata di lunedì, secondo l’opinione pubblica la Roma ha dominato il Milan, in lungo e in largo, almeno nel primo tempo. Bene, ma è veramente andata così?

Senza dubbio, nella prima mezz’ora la Roma è riuscita a tenere il pallino del gioco: Gasperini vuole che la palla corra da un lato all’altro del campo, con calma, aspettando il momento giusto. Insieme al pallone, anche i giocatori devono essere abili nel trovare gli spazi giusti muovendosi nelle varie zone del campo: non a caso, nel primo tempo, Hermoso e El Aynaoui si sono scambiati spesso di posizione in fase di impostazione, Dybala riceveva il pallone appena oltre la metà del campo, Soulé e Celik si cercavano spesso andando uno in sovrapposizione dell’altro.

Il primo tiro in porta della Roma arriva al minuto 6, proprio con El Aynaoui che, dopo aver raccolto il pallone da un errore di Ricci calcia con di destro ma il pallone viene gestito tranquillamente da Maignan. Ndicka poco dopo, al 9′, colpisce di testa ma il pallone finisce a lato senza poter infastidire il portiere rossonero. Il secondo tiro in porta dei giallorossi arriva al 14′ con Wesley: il sinistro del brasiliano, però, viene facilmente parato. Il tiro probabilmente più pericoloso della Roma nella prima frazione di gioco è l’esterno di Dybala che però finisce a lato: se la conclusione avesse preso il giro giusto Maignan non avrebbe potuto fare altro che osservare il pallone insaccarsi alle proprie spalle. Ancora al 18′ Wesley ci ha provato: il tiro debolissimo non impensierisce il numero 16 che raccoglie in scioltezza. L’ultimo tiro “pericoloso” della Roma viene effettuato al 24′: El Aynaoui non riesce a calciare bene con il destro e il tiro finisce ampiamente a lato. Da quel momento in poi gli ospiti gestiscono malamente un calcio di punizione con Soulé che calcia malissimo e, infine, con Dybala che spara il pallone al primo anello.

Ecco, la domanda è: si può parlare di dominio Roma? Gli ospiti, sicuramente, hanno tenuto il pallino del gioco, su questo ci sono pochi dubbi, ma nonostante ciò non sono mai riusciti a dare l’idea di poter essere pericolosi. L’indice “grandi occasioni” al termine della partita recita: 6 Milan e 1 Roma. Probabilmente con un attaccante “vero” la Roma avrebbe potuto dare più fastidio, anche perché la squadra di Allegri non riusciva a ripartire velocemente, complice l’ottima disposizione in campo degli avversari. Parlare di dominio, però, è un po’esagerato visto il gioco dei giallorossi si basava sul fraseggio prolungato spesso nella propria metà campo. Per parlare di dominio, innanzitutto la Roma avrebbe dovuto essere in vantaggio e cercare, a più riprese, il gol con azioni effettivamente pericolose.

Dopo il gol di Pavlovic, quasi come una valanga, il Milan si è fatto più volte vedere in fase offensiva, in modo più che pericoloso: solo i miracoli di Svilar, un palo e un intervento sulla linea di Hermoso hanno impedito ai rossoneri di raddoppiare. Lascia il tempo che trova la statistica inerente ai gol previsti: al termine della partita 3,32 xG per il Milan, mentre per la Roma 1,95.

Milan-Roma: l'esultanza al gol di Strahinja Pavlovic con Rafael Leao e Christopher Nkunku (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan-Roma: l’esultanza al gol di Strahinja Pavlovic con Rafael Leao e Christopher Nkunku (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

 

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