A poche ore dal debutto stagionale in Coppa Italia con il Bari a San Siro, il Milan si presenta con un entusiasmo e una determinazione ben diversi rispetto all’anno scorso. Nonostante i risultati positivi del precampionato estivo, la passata stagione era iniziata con un clima non dei migliori: la scelta di affidare la guida della squadra a Paulo Fonseca e un mercato con pochi innesti di rilievo avevano lasciato perplessi tifosi e addetti ai lavori.
Oggi, invece, le sensazioni sono totalmente diverse. Il gruppo di nuovi acquisti sembra determinato a dare tutto per indossare la maglia rossonera, riportando quel senso di appartenenza che negli ultimi anni era parso affievolirsi. Lo stesso Modric ha dichiarato di considerare il Milan ancora un club storico a livello mondiale da riportare ai fasti del passato, accettando con entusiasmo la chiamata di Tare. Tra tutti, Jashari ha incarnato questa voglia di vestire la maglia rossonera come pochi giocatori in passato, arrivando a opporsi al proprio club pur di completare la trattativa.
Anche Ricci, Estupinan, De Winter e Atekame, con le loro parole, hanno trasmesso convinzione e dedizione verso il progetto, pronti a seguire le indicazioni del proprio allenatore. Rispetto a un anno fa, prima della sfida inaugurale di campionato con il Torino, il clima attorno alla squadra è cambiato: ora prevale la consapevolezza di costruire un gruppo che, più che nei singoli, possa fare la differenza nella stagione, compensando eventuali carenze tecnico-tattiche grazie al collettivo.
In tutto ciò, toccherà a Massimiliano Allegri, affiancato dal proprio staff e dal direttore sportivo Tare, fornire alla squadra il supporto necessario nei momenti più delicati della stagione. Un aspetto che nella passata annata era stato in parte trascurato, lasciando il gruppo senza una guida chiara, tra continui cambiamenti improvvisi, dalla successione di due allenatori allo stravolgimento della rosa durante il mercato invernale.
Alle parole dovranno però ora seguire i fatti: il Milan punta a rialzarsi dalle macerie del passato, ricostruendo una mentalità vincente all’altezza dei colori che rappresenta.


