San Donato, resta aperto il contenzioso sul progetto del Milan
Il percorso di valorizzazione dei terreni resta legato al contenzioso seguito all’annullamento, da parte del Tar, del precedente piano. Alla base della decisione c’era un deficit di 45.000 metri quadrati di verde pubblico, elemento che ha imposto una revisione del progetto.
Il club rossonero è quindi chiamato a individuare una nuova soluzione urbanistica che possa superare le criticità emerse e consentire di proseguire con lo sviluppo dell’area. Tra le ipotesi al vaglio figura anche la realizzazione di un palasport, mentre proseguono i contatti con potenziali soggetti interessati alla valorizzazione dei terreni.
Milan, recuperati 12,2 milioni dall’acquisto dei terreni
Dal bilancio emerge anche un dato economico significativo. Il Milan ha recuperato 12,2 milioni di euro dai venditori dei terreni attraverso la rideterminazione del prezzo d’acquisto. Una parte della somma è stata poi riconosciuta ai precedenti soci sotto forma di earn-out, ovvero un corrispettivo aggiuntivo legato a determinate condizioni.
La partita di San Donato rimane dunque aperta, sia sul fronte urbanistico sia su quello economico. Il nuovo piano e le interlocuzioni avviate da Sportlifecity rappresentano i prossimi passaggi per capire quale sarà il futuro dell’area e se il progetto potrà ripartire con una nuova configurazione.


