Chi è veramente Rafael Leao? Croce per gli avversari, delizia per la squadra. E per la critica?

Un giocatore divisivo, sarà così per sempre? Forse sì, in fondo la sua vera natura l’hanno capita forse solo lui, Stefano Pioli e i suoi compagni. Chi sta fuori commenta a seconda della singola prestazione, ma più per i numeri che per quanto finisca per fare effettivamente sul campo per 90′. Rafael Leao è questo: croce per gli avversari, delizia per la squadra. Al resto delle persone, dagli addetti ai lavori ai tifosi, resterà il beneficio del dubbio.

I numeri in questa stagione recitano questo: 7 gol e 8 assist in 29 partite stagionali. A chi piace fare paragoni: Vinicius Junior è a quota 12 gol e 7 assist in 22 presenze, Kylian Mbappe a quota 31 gol e 7 assist in 30 presenze. Ma lui non è né Vinicius né Mbappe. Un giocatore che forse stacca la spina, ma che ieri contro il Rennes ha dato alcune risposte.

La prima: soffre anche lui le “poche” reti in stagione. L’urlo ne è la conferma. La seconda: quando sta bene, riempie la partita anche di ripiegamenti difensivi in stile PSG. La terza: con Theo Hernandez sulla sinistra si trova davvero ad occhi chiusi. La quarta al nostro che succede di qualche settimana fa: succede che Rafael Leao determina anche quando si vede meno. Sta a noi cercare di vedere di più.

Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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