In casa Milan, l’obiettivo numero uno per la panchina è sempre Ralf Rangnick. L’attuale responsabile dello sport e dello sviluppo calcistico del gruppo Red Bull piace infatti a Ivan Gazidis, che lo ritiene in grado di riportare il Diavolo in Champions League. Dal canto suo, il tecnico classe ’58, che in carriera ha vinto un campionato tedesco di seconda divisione, una Coppa di Lega tedesca, una Coppa di Germania, una Supercoppa di Germania e una Coppa Intertoto, è intenzionato a chiedere pieni poteri in merito alle questioni riguardanti l’area tecnica.
È questo quanto riferito dall’edizione odierna di Tuttosport, che sottolinea che la rifondazione rossonera si baserà su tre comandamenti imposti dall’ex allenatore di Lipsia e Schalke 04. Quest’ultimo, innanzitutto, pretende che i suoi uomini applichino il Gegenpressing, teoria che prevede che una squadra, una volta recuperato il pallone, tiri in porta dopo al massimo 8 secondi. Il secondo dogma di Rangnick riguarda la rete di scouting, che dovrà essere in grado di scovare talenti a basso costo. A tal proposito, sarà quindi molto importante il lavoro degli osservatori, Geoffrey Moncada in primis. Il francese, che è considerato uno dei migliori talent-scout d’Europa, potrebbe godere di maggiori poteri in società in caso di addio di Paolo Maldini. Infine, Rangnick vorrebbe un mercato quasi unicamente basato su giovani in rampa di lancio, mentre preferirebbe accantonare giocatori over 30. Con l’arrivo del mister teutonico, i rinnovi di Zlatan Ibrahimovic e di Jack Bonaventura apparirebbero alquanto complicati.

