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Lo strano caso di Rafael Leao: stella nel Milan, panchinaro invisibile nel Portogallo

Cambia il commissario tecnico, non cambia la sostanza: Rafael Leao non è ancora entrato ufficialmente nelle rotazioni della Nazionale portoghese e, ad oggi, è solo un rimpiazzo utilizzato ben poco. Non sappiamo se mai ce la farà, ma sappiamo che se continuerà a giocare come ha fatto con il Milan nelle ultime due stagioni, difficilmente subirà questo trattamento ancora per molto.

Anche ieri, in occasione della sfida contro la Bosnia nel match valido per qualificazioni all’Europeo 2024, l’ala sinistra rossonera non ha visto il terreno di gioco, nemmeno per uno spezzone a gara in corso. I risultati delle ultime partite danno ragione al ct Roberto Martinez, ma la sua gestione in nazionale è quantomeno singolare, soprattutto nei numeri.

I numeri di Rafael Leao con il Portogallo

Per risalire al debutto di Rafael Leao con la rappresentativa nazionale bisogna tornare all’ottobre 2021, nell’amichevole contro il Qatar. Il commissario tecnico era ancora Fernando Santos che regalò l’intero secondo tempo al classe ’99, il quale ripagò con un assist nel 3-0 finale.

Da quel 9 ottobre, è comparso nella lista dei convocati in ben 20 gare, restando in panchina per 90′ in tre (una di queste ieri sera). Nelle 17 in cui è sceso in campo, il numero di minuti giocati è esiguo: 414, una media poco superiore ai 24 minuti a partita. Solamente 3 titolarità con un minutaggio massimo di 72 minuti. I numeri: 3 gol e 4 assist.

In mezzo anche la parentesi Mondiale, nel quale ha disputato un totale di 83′ in 5 partite, realizzando due gol. Il cambio in panchina e l’arrivo di Roberto Martinez sembrava potergli aprire le porte, ma finora nelle tre uscite ha raccolto solamente 38′ complessivi. Problema di attitudine, caratteristiche o concorrenza?

La concorrenza e il modulo

Dal suo arrivo, il nuovo ct ha optato per una sorta di 3-4-2-1 con due sottopunte come Bernardo Silva e Joao Felix ad aggirare attorno all’unico centravanti Cristiano Ronaldo. Certamente la qualità della concorrenza non aiuta l’attaccante rossonero, ma nemmeno il modulo.

Nell’interpretazione di Roberto Martinez, infatti, i due trequartisti occupano aree laterali in partenza, accentrandosi poi per lasciar spazio agli esterni di centrocampo (Cancelo e Guerreiro). Le caratteristiche di Rafael Leao non sono propriamente queste, perché il futuro 10 rossonero ama stare largo e puntare l’uomo. Ciò non toglie che il minutaggio scarso faccia comunque riflettere, dato che viene lasciato in panchina uno dei giocatori più determinanti in Europa per il proprio club. Da stella a panchinaro (quasi) invisibile: lo strano caso del ragazzo di Almada.

Portogallo: Rafael Leao, Gonçalo Ramos (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Portogallo: Rafael Leao, Gonçalo Ramos (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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