La stagione del Milan è stata innegabilmente segnata dagli infortuni che, per altro, si sono presentati tutti nello stesso momento: tra ottobre e l’inizio di dicembre. Ad un certo punto Pioli si è ritrovato con in mano una squadra difficile da gestire a causa della mancanza delle pedine principali, e ha dovuto un attimo improvvisare. La difesa è stato il reparto maggiormente colpito: nel giro di un mese sono finiti in infermeria Kalulu, Thiaw e Tomori, in quest’ordine.
Come fare? Un misto tra improvvisazione e sacrificio dei suoi giocatori più importanti ha salvato il salvabile. Simon Kjaer e Theo Hernandez hanno messo le pezze su uno scafo che stava imbarcando troppa acqua. Prima l’eliminazione dalla Champions League, poi la sconfitta contro l’Atalanta e il pareggio contro la Salernitana, che al Milan sono costati ben 5 punti nell’inseguimento ai nerazzurri.
Poi, con l’apertura del mercato invernale, rientra Gabbia dal Villarreal. Ma era diverso da quello che qualche mese prima aveva lasciato Milanello: sicuro dei propri mezzi, fisicamente pronto e mentalmente carico. Un’ancora di salvezza. Pioli ha potuto schierare nuovamente due difensori centrali naturali (Gabbia e Kjaer) e la situazione è andata migliorando. I risultati, ovviamente, ne hanno beneficiato.
IL SOLDATO SIMON
Il danese è stato ossigeno puro per Pioli dopo l’ultimo infortunio di Tomori, stava diventando difficile capire chi schierare e stava attingendo dalla Primavera (dalla quale ha trovato spazio anche Simic, una bellissima scoperta). Kjaer è stato fuori all’incirca due mesi, il suo infortunio era – come tutti gli altri – di natura muscolare. Il suo rientro avviene contro il Monza, a dicembre, e nonostante i diversi acciacchi dovuti alla “vecchiaia” (se così si può definire) ha giocato ben 11 partite consecutive (tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League) nel giro di due mesi. Un eroe e, soprattutto, un esempio per i più giovani che lo vedono sacrificarsi ancora per la causa come se fosse un esordiente.
Diverse fonti però lo danno ormai lontano dal Milan: a giugno il suo contratto scadrà e sembra che la dirigenza non sia intenzionata a proporre un rinnovo contrattuale. Scelta certamente comprensibile, negli ultimi anni i rossoneri hanno sempre cercato di seguire la falsariga di quelli precedenti, che hanno portato alla ricostruzione di un club allo sfascio: puntare sui giovani. Eppure, di un uomo spogliatoio come Kjaer non è così semplice privarsene, e certamente in via Aldo Rossi ci saranno lunghe riflessioni sulla questione.

Le parole del numero 24 rossonero, riferite nell’intervista pubblicata ieri da Bold.dk però sono abbastanza leggibili tra le righe: “Per quanto mi riguarda, sono nel posto in cui voglio essere. Gioco nel Milan, mi trovo bene qui e ripongo molte speranze in me stesso. In questo momento mi trovo nel posto in cui ho sempre desiderato essere, ho fatto un bellissimo percorso calcistico, ho sempre desiderato giocare nel Milan e ho una vita incredibilmente bella a Milano”. Dichiarazioni d’amore importanti: lui e la sua famiglia stanno bene dove stanno e non vogliono andare via.
Difficile prevedere il futuro e soprattutto quelle che saranno le idee di Ibra&Co., Kjaer è stato chiaro: “Priorità al Milan“. Il tempo non è ancora scaduto, e le decisioni finali si prendono a mente fredda e a stagione terminata. Ma comunque vada, il soldato Simon ha sempre reso onore alla maglia indossata e sempre lo farà, almeno finché il suo fisico glielo permetterà. Un pò come Ibra.
MA SE VA VIA, CHI ARRIVA?
Indipendentemente dall’uscita di Kjaer, il Milan farà certamente compere riguardanti la difesa. I nomi fatti sono diversi, e spesso gli stessi, ma si parla di giocatori che farebbero parte delle seconde linee, a meno di improvvisi exploit non previsti.
L’idea resterà la stessa che si aveva a gennaio: fare un grande colpo (che implica di conseguenza una grande spesa), acquistando un difensore pronto e allo stesso tempo giovane. Il fascicolo di Alessandro Buongiorno inverosimilmente sarà stato archiviato, anche se per adesso non ci sono voci all’orizzonte. I rossoneri erano già pronti a presentare una grande offerta a gennaio per il difensore italiano, ma Cairo è stato di polso fermo nel negare l’acquisto al Milan.
Un ulteriore nome che porterebbe a presentare una ricca offerta potrebbe essere quello di Kiwior, difensore ex Spezia, ora in forza all’Arsenal. I Gunners ci hanno investito ben 25 milioni, e solo ora il polacco sta trovando un pò di continuità. Ciononostante, gli inglesi se ne potrebbero privare, ma non senza ricavarci su qualcosa.
Insomma, è tutto apparecchiato per un’altra estate di fuoco del mercato rossonero. Questo implicherà un’importante cessione in vista?


