Corrono tutte tranne il Milan: per il quarto posto e la Champions League non esiste più asterisco, non esistono più alibi

Ci sono le opinioni e ci sono le idee. Poi, però, ci sono anche i dati incontrovertibili che portano a galla la cruda realtà. Dopo la 15ª giornata di Serie A il Milan si trova con 22 punti in classifica al 7º posto in coabitazione con il Bologna, con il quale condivide la gara da recuperare, a -9 dal quarto posto occupato dalla Fiorentina (pari merito con l’Inter) e -12 dall’Atalanta attualmente capolista in attesa del Napoli (potenziale -13).

Altri numeri: 6 vittorie (Venezia, Inter, Lecce, Udinese, Monza, Empoli), 4 pareggi (Torino, Lazio, Cagliari e Juventus) e 4 sconfitte (Parma, Fiorentina, Napoli e Atalanta). 24 gol fatti, 16 gol subiti e 6 clean sheet. È iniziato un nuovo corso con Paulo Fonseca e si sapeva che sarebbe stato complicato per via del cambio di allenatore dopo tanti anni e per via di una scelta conservativa e non totalmente ambiziosa, ma una situazione di questo tipo è totalmente insoddisfacente e inaccettabile per chi, sin dall’8 luglio, parla di obiettivo scudetto. Certe strategie, anche comunicative, andrebbero quantomeno riviste o valutate meglio.

D’ora in avanti, anche se già da qualche giornata, la corsa andrà fatta su quel quarto posto che è un risultato dal quale non si può prescindere a fine stagione. E non c’è più asterisco che tenga perché il -9 da Fiorentina e Inter è reale.

Compito dell’allenatore alzare il livello, soprattutto nei big match (5 punti in 6 partite). Compito dei giocatori, i cosiddetti leader innanzitutto, alzare il livello di agonismo e attenzione. Compito della dirigenza essere protagonista nel mercato di gennaio e mettere una pezza ad una rosa incompleta, con giocatori che possano essere pronti fin da subito. È compito di ogni componente capire che la stagione di questo Milan non possa continuare in questo modo. Perché le altre corrono e non c’è più tempo da perdere.

Atalanta-Milan: Youssouf Fofana, Malick Thiaw, Tijjani Reijnders (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Atalanta-Milan: Youssouf Fofana, Malick Thiaw, Tijjani Reijnders (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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