Milan ad un passo dalla qualificazione alla prossima Champions: chiamasi crescita graduale a 360º

Mentre impazza la corsa allo scudetto con Milan, Inter e Napoli che cercano di prevalere l’una sull’altra, sta incredibilmente passando in secondo piano il raggiungimento di un grande obiettivo stagionale: la qualificazione in Champions League.

I rossoneri hanno attualmente 14 punti di vantaggio sulla Roma quinta e con una gara ancora da giocare (come la Fiorentina a 56 punti), sebbene con una vittoria in serata la Lazio potrebbe portare il distacco a 13 lunghezze. Un margine che garantisce quasi con certezza l’arrivo tra le prime 4 per la seconda stagione consecutiva. Sembrerebbe una banalità, ma va ricordato il lavoro di contenimento dei costi della società. Un rosso in bilancio nuovamente dimezzato e sempre più vicino allo 0.

Rendere normalità un grande risultato

A questa società, a questo staff, a questi giocatori va fatto un grande plauso perché, nella difficoltà di tenere in linea i conti e di sopperire ai tanti infortuni occorsi in quest’annata, stanno riuscendo a mantenersi in vetta alla classifica per meriti propri.

La crescita graduale prosegue anche oggi: l’obiettivo dichiarato è sempre stato fare meglio dell’anno scorso a livello di punti e tutto sta andando secondo i piani. Mancano 8 punti e in palio ce ne sono 15: il traguardo sotto questo punto di vista è vicino. E proprio perché la crescita è graduale, non si può pensare di attribuire la responsabilità di dover vincere lo scudetto ai ragazzi rossoneri. Doverci credere, ma non doverlo vincere a tutti i costi: questo lo spirito che deve spingere l’ambiente Milan verso l’impresa.

Alla fine se un fondo del Bahrain è interessato al club ed è pronto ad offrire un miliardo di euro per la sua acquisizione qualcosa di buono vorrà dire che è stato fatto. Intanto ci si gode una piacevole conferma nel calcio che conta, quello che fino a due anni fa si vedeva dal divano.

Milan: Gazidis Pioli Maldini Massara
Milan: Stefano Pioli, Frederic Massara, Paolo Maldini e Ivan Gazidis – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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