giovedì, Maggio 26, 2022

Milan, una vittoria ai punti nella serata della “vendetta” nerazzurra. C’è una soluzione per i limiti tecnici

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Per fortuna che non hanno ancora eliminato la regola dei gol fuori casa che valgono doppio anche in Coppa Italia. Così la “vittoria ai punti” del Milan nell’andata del derby vale qualcosa di più e ci ricorda l’indimenticabile semifinale di Champions League del 2003, quella del “ganaremos nosotros” di cuperiana memoria. Dunque nel ritorno che si giocherà tra una vita e mezza (non riusciremo mai a comprendere il significato di queste semifinali divaricate) non si ripartirà dall’assoluta parità ma rimane l’incognita che non possiamo conoscere le condizioni psicofisiche delle due squadre alla fine di aprile.

Di certo le due pretendenti allo scudetto che si sono affrontate ieri sera a S. Siro hanno messo in mostra una condizione molto diversa. L’Inter che prometteva “vendetta” dopo l’ultimo derby di campionato non ha praticamente mai tirato in porta e ha fatto quasi sempre fatica a contenere l’impeto rossonero. L’attacco nerazzurro non è spuntato, ma spuntatissimo e andando avanti così non si vede come possa piazzare la volata vincente in campionato. La stracittadina di Coppa Italia ha avuto uno sviluppo tattico totalmente differente dai due derby di campionato dove era sempre stata l’Inter a menare le danze.

Sviluppo tattico differente

Stavolta i nerazzurri sono stati soverchiati dal ritmo della squadra di Pioli e non sono praticamente mai entrati in partita. Questo deve rincuorare il Milan in vista dello scontro diretto del Maradona di Napoli tra pochi giorni. Non dimentichiamoci però che la partita è finita 0-0 e la ragione per cui il Milan non ha segnato è una sola: l’incredibile sequela di errori tecnici in fase di rifinitura e conclusione.

Sono state tantissime le palle pulite da giocare in prossimità dell’area nerazzurra e gli uomini di Pioli lo hanno sempre fatto male, a tratti malissimo. Tanto facilmente il Milan penetrava nelle maglie labili del centrocampo interista quanto incredibilmente si vedevano marchiani errori di tecnica di base. Cross completamente sballati, stop difettosi e tiri sballati sono stati la costante degli attaccanti rossoneri.

Lo stesso Leao, uno degli uomini tecnicamente più dotati, ha commesso almeno 4 errori tecnici sotto porta davvero incredibili. Gli hanno fatto compagnia soprattutto Krunic e Saelemakers. Stoppando e calciando così è difficile fare gol. Un vero peccato perché, dopo alcuni passaggi a vuoto, la coppia di centrocampisti centrali Kessie-Bennacer è tornata a giocare a livelli altissimi.

I limiti tecnici del Milan

Purtroppo però proprio in questa serata sono venuti a galla tutti i limiti tecnici di una rosa che si è resa protagonista di due anni straordinari per coesione di squadra e qualità di gioco, in cui è riuscita a mascherare alla grande il gap tecnico che denuncia nei confronti dei propri competitor.

Oggettivamente la pochezza tecnica vista a S. Siro ieri sera da parte degli attaccanti del Milan rende ancora più straordinaria la cavalcata della squadra di Pioli. Considerando lo stato di forma dell’Inter e i passaggi a vuoto del Napoli, anche un Milan così povero di risorse tecniche può davvero puntare al primato. Soprattutto se rientrasse Ibrahimovic che, duole a dirlo, a 40 anni suonati è ancora 3 spanne sopra gli altri quando tocca il pallone. Per il futuro è lecito aspettarsi però una crescita di qualità tecnica nelle scelte di mercato. Soprattutto in attacco.

Il_punto_di_Ruiu - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Il_punto_di_Ruiu – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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