I 19 punti del Milan pesano di più rispetto a quelli delle altre big. Dopo la sosta un mini-ciclo diviso a metà

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La pausa per gli impegni delle Nazionali costituisce sempre un’ottima occasione per fare qualche bilancio, ed arrivati a metà ottobre si può dire senza paura di essere smentiti che Milan e Napoli sono state le grandi protagoniste di questo inizio di stagione in Serie A, quando il campionato ha quasi raggiunto il suo 20%. I partenopei, dopo la stagione poco felice sotto la guida di Ringhio Gattuso, si sono affidati a Luciano Spalletti, con il tecnico ex Inter che sta riuscendo a tirar fuori il meglio da una rosa che praticamente è la stessa dello scorso anno, fatta eccezione per l’arrivo di Anguissa. I rossoneri, dal canto loro, sono ormai una certezza, e per il momento stanno dando continuità a quanto si vede ormai da gennaio 2020. Gradino più basso del podio, per il momento, occupato dai campioni d’Italia dell’Inter,  che pur con qualche difficoltà (e tante partite vinte in rimonta) si tiene nella scia di azzurri e rossoneri.

Calendari a confronto: Milan, ben altra difficoltà

Andando ad analizzare più nel dettaglio classifica e calendario, chi scrive si sente di affermare che i 19 punti conquistati dal Milan abbiano un peso specifico sicuramente maggiore rispetto ai 21 del Napoli, ai 17 dell’Inter e ai 15 della Roma, senza considerare nell’analisi le altre tre “big” Lazio, Atalanta e Juventus, al momento un po’ attardate. I rossoneri, infatti, hanno già dovuto fronteggiare ben tre scontri diretti in sette giornate, due dei quali (Atalanta e Juventus) fuori casa, a cui si aggiunge la sfida di San Siro contro la Lazio. Le altre compagini dei piani alti della classifica, invece, hanno avuto calendari sicuramente più morbidi, avendo affrontato una sola diretta concorrente a testa: la Juventus (in casa) per il Napoli, l’Atalanta (in casa) per l’Inter e il derby con la Lazio per la Roma. E’ vero che le vittorie valgono tre punti indipendente da chi ci si ritrova di fronte, e lo è altrettanto che spesso si perdono punti proprio con le piccole, ma in un campionato in cui sulla carta sono ben sette le squadre ad avere chance tricolori, i punti accumulati negli scontri diretti valgono molto di più.

Ora per Pioli un nuovo tour de force “diviso a metà”

Terminata la sosta, inizierà un nuovo tour de force per tutte le big fino alla nuova pausa novembrina, con sette partite in ventidue giorni, cinque di campionato e due nelle Coppe Europee. Per quanto riguarda nello specifico il Milan, questo mini-campionato di cinque partite può dividersi in due tronconi: una prima parte sulla carta (e ribadiamo SULLA CARTA) alla portata, con le sfide contro Verona, Bologna e Torino; poi, un finale in crescendo quanto a difficoltà, visto che Pioli e i suoi ragazzi affronteranno – a cavallo della sfida di ritorno contro il Porto in Champions League – prima la Roma all’Olimpico e poi l’Inter. Altre sette partite, che diranno di più su dove può arrivare il Milan, con la speranza che Pioli possa giocarsele con la rosa al completo, recuperando i vari Ibrahimovic, Krunic e Bakayoko e senza nuovi infortuni in corso d’opera.

Twitter: @Juan__DAv

Milan: Alessandro Florenzi, Ismael Bennacer e Sandro Tonali (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Alessandro Florenzi, Ismael Bennacer e Sandro Tonali (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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