Il Milan, domani sera, affronterà il PSG nel match valevole per la terza giornata del girone F di Champions League. Gianluigi Donnarumma, per la prima volta, troverà il Diavolo come avversario, ma avrà il pubblico parigino come prezioso alleato.
Lullaby
Le affermazioni di Enzo Raiola, alla vigilia del match, hanno lasciato nei tifosi rossoneri un senso di stupore con un pizzico di amarezza. Le dichiarazioni fatte dal procuratore dell’estremo difensore della Nazionale italiana non sono altro che un arrampicarsi sugli specchi, per evitare critiche da parte degli ex supporters. Come un ragno che usa le ragnatele per svincolarsi da situazioni complicate, così Raiola ha cercato di addolcire la pillola per creare una sorta di apertura tra Donnarumma ed il popolo del Diavolo. Il ragno però come ci insegna il brano “Lullaby” dei “The Cure” non è proprio un animale su cui prestare fiducia.
Le parole hanno un peso specifico e bisogna usarle con parsimonia. Il dialogo è una delle forme più pure per entrare in contatto con altri essere umani ed usarlo in maniera errata, di proposito, è un grave insulto all’intelligenza.

Chi vuole rimanere a casa, aiuti a preparare la cena
Volere è potere! Se Gianluigi Donnarumma avesse davvero avuto voglia di rinnovare il contratto, l’avrebbe fatto. Bisogna ringraziarlo per gli anni passati e guardare avanti, anche perché il Milan ha trovato un sostituto migliore come Mike Maignan.
Fischiare l’ex difensore dei pali del Milan non è il massimo, penso che l’indifferenza sia la miglior opzione da usare. La vita è strana, cambia tutto così velocemente e cercarla di controllarla porta solo a dei malumori.


