Dopo circa un mese, ritorna la sosta per le nazionali, la seconda dall’inizio della nuova stagione. Il Milan e Max Allegri, dovranno fare a meno di diversi calciatori, che saranno occupati con le rispettive nazionali: il gruppo tornerà al completo, a Milanello, solo giovedì prossimo. Il pensiero comune, è che questa sosta sia arrivata proprio nel momento in cui la squadra aveva iniziato a carburare, trovando una propria identità, equilibrio, e gioco. Dalle vittorie nette contro Bologna, Udinese e Lecce, passando per la gara vinta dopo un gran primo tempo col Napoli, ed il pareggio sfortunato contro la Juve. Questa squadra sa come si raggiunge un obiettivo, soprattutto grazie al suo allenatore, a Modric, Maignan e Rabiot su tutti, ma al ritorno dalla pausa per le nazionali, avrà – nuovamente – un filotto di gare delicate. Magari non decisive, ma sicuramente importanti.
LE PROSPETTIVE PER I GIOCATORI NELLA SOSTA DI OTTOBRE: CHI PUO’ BENEFICIARNE
I convocati dalle rispettive nazionali sono 15, che su una rosa di soli 22 giocatori, significa levare l’intera squadra. Max, dunque, in questi 10 giorni, si limiterà ad osservare da lontano i propri ragazzi. Ma chi può effettivamente beneficiare di questa pausa? Sicuramente chi con Allegri ha giocato di meno, come i vari Nkunku, Athekame, De Winter. Naturalmente, si ritrovano ad avere un minutaggio corto per motivi diversi: chi per gli intoccabili davanti a lui nelle gerarchie, chi per una condizione fisica non ideale. Questi tre giocatori (quattro, includendo anche Loftus-Cheek), avranno modo di mettersi in gioco e di dimostrare il proprio valore anche da lontano. Anche se non partono come titolari con il Milan, al ritorno dalla pausa, vista la rosa volutamente corta, ci sarà bisogno di tutti al massimo della condizione, perché il mese di ottobre e quello di novembre, sono storicamente molto delicati.
Per chi, invece, è da fare un discorso diverso, sono i titolarissimi: Modric, Rabiot su tutti, che in queste settimane si sono spremuti, anche con gare da 100 minuti, e che non sono praticamente mai usciti dal campo. Modric, che giocherebbe ad alta intensità anche l’amichevole del giovedì, è un perno per la Croazia, che non ha ancora individuato un suo successore. Mentre Rabiot, che è il preferito anche di Deschamps, è chiamato a dare il massimo. Anche Saelemaekers vorrà dire la sua con il Belgio, mentre Gimenez vuole riprendersi il posto da titolare con il Messico. Pulisic, capitano e stella degli Stati Uniti, è la colonna, l’uomo simbolo per gli americani, e non può tirarsi indietro. Risultato? Max spererà, al rientro dalla pausa, di non trovare i suoi titolarissimi spremuti, in vista di gare di straordinaria importanza nel prossimo futuro.


