La stagione è appena finita, ed è un peccato per come il Milan era ripartito post lockdown. Dodici partite, nove vittorie e tre pareggi, il ruolino di marcia da giugno in poi. Ma non bisognerà aspettare molto per rivedere i rossoneri all’opera, che il 17 e il 24 settembre e il 1º ottobre avranno i playoff di Europa League. Stefano Pioli ha dato appuntamento ai suoi ragazzi il 24 agosto a Milanello, la prima squadra di Serie A a iniziare il ritiro, come sottolinea la Gazzetta dello Sport odierna.
La preparazione
Colpa del calendario stravolto dalla pandemia, appena venti giorni di vacanza per i calciatori prima di ricominciare. Una stagione via l’altra, nel tempo di quella che potrebbe essere una sosta natalizia. Ma che ripartenza sarà? E soprattutto quanto influirà sulla stagione 2020/21? Al momento del restart a giugno il Milan sembrava andare al doppio della velocità degli altri, quindi il momento atletico della squadra è sicuramente buono. Iniziare la preparazione praticamente subito sarà un vantaggio per i rossoneri che potranno aggredire campionato – inizierà il weekend del 19 settembre – e i preliminari di Europa League. Sicuramente, però, questo sprint verrà pagato nella parte centrale di stagione quando le gambe gireranno meno.
Perciò il Milan ha bisogno di rinforzi a livello qualitativo, ma anche numerico. Sono tre le competizioni da affrontare nel 2020/21 e i ritmi saranno più elevati per numero di partite e giorni di riposo scarsi. Si prospetta infatti un calendario serrato come quello a cui abbiamo assistito nell’ultimo mese e mezzo, con le squadre in campo ogni tre giorni. Perciò la preparazione atletica sarà fondamentale. Essere brillanti fisicamente, a volte, può valore come il tasso tecnico.

