Milan sotto costante pressione mediatica. Di chi sono le maggiori responsabilità?

I giudizi in epoca moderna sono sempre più polarizzati e il calcio non fa eccezione. Si passa da esser fenomeni ed essere incompetenti nello spazio di 90 minuti. Non si fanno prigionieri e ad ogni fischio finale si dà la caccia ai colpevoli o si incorona il nuovo re.

Il Milan attuale è campione del mondo di eccessi. Straordinari bassi e sporadici alti, con una costante incostanza che sta portando tutto l’ambiente a seguire la squadra con calante entusiasmo e con una certa ansia legata alla possibilità che sbagli inopinatamente l’appuntamento.

In tutto questo l’arrivo di Sergio Conceicao ha ulteriormente esasperato l’assunto. Si passa rapidamente dal pensare che sia il salvatore della patria, al ritenere che sia in bilico nell’immediato o che comunque non continuerà la sua esperienza rossonera dopo giugno.

Dopo ogni gara deludente non c’è più intesa con Ibrahimovic, non c’è feeling coi giocatori, è troppo nervoso. E poi c’è sempre la precisazione per la quale Sergio si senta lasciato solo “proprio come Fonseca”. Così, ad ogni non vittoria.

Da quando è arrivato il nuovo allenatore son passati circa 45 giorni, 12 partite giocate, praticamente mai una settimana intera per preparare una sfida. Ha attraversato il mese di mercato con innumerevoli tensioni e ha visto poi la rosa cambiare in modo significativo. Come potrebbe aver tutto perfettamente sotto controllo?

Il club sta vivendo questa stagione con un enorme cartello luminoso di lavori in corso. In sostanza ogni tesserato è sotto l’occhio di bue e questo ovviamente alza ulteriormente il livello di tensione. Purtroppo tutte le voci dei media, che destabilizzano settimanalmente il gruppo, sono così insistenti soprattutto perché la società non ha la forza di difendere nessuna scelta. Per paradosso non lo fa nemmeno ora che ha fatto un grande mercato. Il Milan saprà trovare risultati e pace?

Milan: Sergio Conceição (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Sergio Conceição (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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