Uno degli aspetti positivi del mercato estivo del Milan – che ha acquistato la bellezza di undici giocatori – è stato certamente l’aver notevolmente allungato in quantità e qualità la rosa a disposizione di Stefano Pioli. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport compie un focus sulle cosiddette “terze linee”, quei giocatori poco impiegati dagli allenatori, ma che comunque possono rivelarsi preziosi. Pioli quest’anno lavorerà con 28 giocatori, tra cui sei ragazzi in cerca di minuti e occasioni: Castillejo, Conti, Gabbia, Kalulu, Pellegri e Daniel Maldini.
Samu Castillejo al Milan ha giocato 109 partite in tre anni, l’annata scorsa 43 presenze, che non sono poche considerando il suo status di “riserva”. Stavolta, però, lo spagnolo ha davanti – oltre a Saelemaekers – anche Messias e Florenzi. Maldini e Massara hanno provato a piazzarlo fino all’ultimo, ma Getafe e Cska Mosca non hanno affondato. Pioli avrà una soluzione in più in vista del turnover-Champions, ma l’ex Villarreal resta una pedina in terza fila. È davanti solo a Daniele Maldini: per il figlio di Paolo sarà dura trovare spazio.
Per quanto riguarda la difesa, i titolari non si toccano (Calabria, Tomori, Kjaer, Theo). Le riserve nemmeno (Florenzi, Ballo-Touré, Romagnoli). Gli altri se la giocano: il Milan è riuscito a piazzare Caldara a Venezia, ma Conti al momento è rimasto a Milanello e parte dietro Calabria e Florenzi. Diversa la situazione di Gabbia e Kalulu, che sono due giovani sui quali i rossoneri puntano: il primo l’anno scorso ha trovato un po’ di spazio a causa degli infortuni di Romagnoli e Kjaer (13 partite), ma stavolta sarà più tosta. Il francese può fare il terzino destro e il centrale senza problemi e piace molto a Pioli.
Dal mercato è arrivato anche Pietro Pellegri, tornato in Italia per rilanciarsi e conquistare la Nazionale. A Monaco ha avuto troppi infortuni ed ha saltato l’intera stagione 2019-20: parte in terza fila dietro Giroud e Ibra, è fuori dalla lista Champions e quindi avrà più spazio in Serie A. Magari già contro la Lazio: Giroud è out causa Covid, Ibra dovrebbe partire dal 1’ ma rientra da un infortunio, Rebic e Leao rendono meglio sulla fascia. Risultato? Pietro potrebbe trovare i primi minuti domenica a San Siro.


