Il rinnovo di Stefano Pioli, che dopo la gara esterna contro il Sassuolo ha firmato fino al 30 giugno 2022, potrebbe presto aprire nuovi scenari. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, a differenza di Ralf Rangnick, che avrebbe voluto agire anche da manager, il tecnico emiliano continuerà a fare semplicemente l’allenatore, lasciando l’ultima parola alla dirigenza. Tuttavia, i risultati ottenuti in questo rush finale di stagione, daranno all’ex mister di Fiorentina e Inter, che ha contribuito al rafforzamento dell’organico, un potere non indifferente.
Come sottolineato dalla rosea, fino a qualche settimana fa, Ivan Gazidis non aveva infatti intenzione di riscattare Simon Kjaer, finora autore di ottime prestazioni, e di mettersi al lavoro per i rinnovi di Zlatan Ibrahimovic e di Jack Bonaventura. Inoltre, prima del ritorno in campo dopo la sosta forzata, anche il futuro di Hakan Calhanoglu, che è in scadenza al termine della prossima annata e che presto potrebbe prolungare, era in bilico. Ciononostante, la striscia positiva di Pioli, che nelle ultime 10 giornate di campionato ha ottenuto 7 vittorie e 3 pareggi, ha portato il club di Via Aldo Rossi a rivedere le proprie posizioni e a dare fiducia a quei giocatori che, da quando è stato possibile tornare in campo, hanno offerto prestazioni convincenti. Il tutto nella speranza che la squadra riesca a ripetersi nella prossima stagione.

