Pioli e l’idea di un Milan con la difesa a 3: chi ne gioverebbe e chi ne verrebbe “danneggiato”

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Da questa estate ci penso. Abbiamo le caratteristiche giuste: ci sono i centrali e gli esterni per farlo. Volevo provarla in estate ma Simon (Kjaer, ndr) non stava bene. Può essere una soluzione che dà versatilità“. Ha parlato così Stefano Pioli nel post-partita di SampdoriaMilan dell’ipotesi difesa a 3 per i rossoneri. Un’ipotesi diventata effettivamente realtà, come nel derby, con l’entrata in campo di Fikayo Tomori al 59′ al posto di Junior Messias.

Il tecnico rossonero potrebbe proporre questa “nuova” conformazione dal 1′ nel corso della stagione. “Nuova”, poiché la squadra ha sempre presentato posizioni particolare in ogni match e talvolta anche con 3 giocatori dietro. In questo caso, però, si tratterebbe di tre difensori centrali di ruolo, come ieri sera. Chi verrebbe avvantaggiato da questo modulo e chi ne verrebbe “danneggiato”? Analizziamo per reparto i singoli elementi.

Milan, Pioli e la difesa a 3: la difesa

Partiamo con i difensori. Pierre Kalulu già in passato era stato indicato da Pioli come giocatore che avrebbe potuto trarre vantaggio come “braccetto” di destra per via delle sue caratteristiche ibride tra terzino e centrale. Simon Kjaer al centro della difesa potrebbe riuscire ad occupare una posizione più stabile e meno rischiosa per le richieste del tecnico della difesa a 4 (uscire alto sugli attaccanti). Poi c’è Fikayo Tomori, il quale invece dovrebbe adattarsi un po’ come “braccetto” mancino. Infine i possibili sostituti: nell’ordine Calabria (in bilico anche per un posto a centrocampo), Gabbia e Thiaw.

Per quel che riguarda i terzini, invece, oltre al già citato Calabria, sia Dest che Florenzi quando rientrerà sarebbero dei perfetti quarti di centrocampo sulla destra per caratteristiche. Dall’altro lato il discorso è simile per Theo Hernandez e Ballo-Toure, con il primo già abituato a giocare più avanzato in Nazionale.

Milan, Pioli e la difesa a 3: il centrocampo

I centrali di centrocampo potrebbero tutti trarre giovamento da questo cambiamento. Pobega, ad esempio, ha già ricoperto quella posizione lo scorso anno al Torino e ha fatto molto bene. Tonali potrebbe essere liberato di qualche compito difensivo, mentre Bennacer darebbe geometrie e potrebbe avere più spazio per liberare le conclusioni. Discorso simile a Pobega per Vranckx e Krunic, i quali avrebbero la possibilità di sfruttare le loro doti di inserimento. Compito di contenimento per Bakayoko, che però difficilmente troverà spazio.

Uno degli elementi più a suo agio dovrebbe essere però Alexis Saelemaekers. Il belga potrebbe essere liberato sulla destra a tutta fascia nel centrocampo a 4 e con le sue capacità fisiche e tecniche sarebbe una spina nel fianco continua per le difese avversarie. Per Adli e Diaz, invece, il discorso passa più avanti.

Milan, Pioli e la difesa a 3: l’attacco

In questa zona di campo tutto dipenderebbe dal modulo e dagli interpreti utilizzati. Partendo dai sopracitati Adli e Diaz, i due sarebbero perfetti per agire dietro due punte come veri e propri trequartisti. La concorrenza di De Ketelaere potrebbe anche svanire nel caso in cui il belga agisse nella coppia d’attacco, svariando sulla destra un po’ alla Zapata nell’Atalanta di Gasperini degli anni scorsi (svariava sulla sinistra creando spazi centrali ai compagni).

Giroud, Origi e Rebic sarebbero altre tre pedine perfette per l’attacco offensivo a due. Il francese, soprattutto, avrebbe modo di scambiare di più il pallone con i compagni e sarebbe accompagnato maggiormente nelle sue sponde sempre impeccabili. Il punto di domanda riguarda Leao e Messias, le altre due figure offensive rossonere. Il portoghese ha trovato la sua posizione sulla sinistra e cambiarla ora potrebbe nuocere. Questo nel caso del modulo con il trequartista e i due centravanti, ma non è da escludere un tridente nel quale invece potrebbe essere ancor più devastante per via del peso offensivo che avrebbe Theo Hernandez su quel lato. Il brasiliano, invece, troverebbe spazio sulla destra in un’ipotetica alternanza con De Ketelaere.

Per concludere, stuzzica l’idea di un attacco che non dia punti di riferimento composto da Adli trequartista e la coppia De Ketelaere-Leao davanti, con i due pronti ad allargarsi per creare spazi per gli inserimenti dei compagni.

Milan: Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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