Milan, Pioli: il cetriolo mancato, il cetriolo subito

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Da un cetriolo evitato ad un cetriolo subito. Non è di certo una dissertazione ortofrutticola quella che ci accingiamo a proporvi, ma semplicemente una constatazione dei fatti di quanto accaduto: la «Sindrome da Simone Inzaghi» che ha colto Stefano Pioli contro il Napoli ha indirizzato il match, spalancando le porte al successo dei partenopei. Successo meritato? Non credo proprio; sconfitta immeritata per il Milan? Sicuramente. Ma, si sa, alla fine contano i numeri. E la vittoria del Napoli ha un solo, possibile, sinonimo: cetriolo.

Milan, Stefano Pioli e i cetrioli

Non entriamo nel dettaglio della dissertazione ortofrutticola, ma è chiaro cosa significhi «cetriolo» in questo caso. Vengono prese delle decisioni che, se sbagliate, finiscono per ritrovare chi l’ha prese con un pugno di mosche in mano, con il canonico cetriolo (per l’appunto) che finisce proprio «» (anche qui mi fermo). Ecco, questa volta Stefano Pioli ha perso la gara proprio quando ha voluto e dovuto cambiare  all’intervallo, in modalità Simone Inzaghi, gli ammoniti Calabria e Kjaer e li ha rimpiazzati con Dest e Kalulu. A fine incontro il Milan ha comunicato che Calabria è uscito per un affaticamento muscolare, ne prendiamo atto ma di certo questo ha influito enormemente.

La domanda è: per contrastare Kvaratskhelia dovevamo lanciare proprio Dest, uno che non gioca da molto tempo e che in rossonero ancora non aveva visto il campo? E che è apparso, oggettivamente, anche in ritardo di condizione? No, caro Pioli, questa volta l’errore è tuo. Si poteva fare altro? Forse, di certo non sono io l’allenatore e quindi non so se mettere lì Kalulu avrebbe portato ad un risultato diverso o se sarebbe finita nello stesso modo. Ma oggettivamente non sono pagato dal Milan per prendermi meriti e demeriti.

Milan: Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Solo una settimana prima un giro di cambi da manuale

E pensare che solo una settimana prima, nella sfida di campionato contro la Sampdoria, Pioli si era particolarmente distinto proprio per come aveva gestito la gara. Soprattutto la sua abilità nei cambi, con gli ingressi di Bennacer e Tomori per Messias e De Ketelaere, aveva permesso ai rossoneri di vincere il match per 2-1 nonostante l’inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Leao. Ecco, proprio per questo mi sento di dire una cosa a tutti i milanisti: cari colleghi tifosi, sappiate che i cetrioli nella vita vanno e vengono, sono un «dare e avere». Non è che possiamo sempre prenderli, arriverà il momento in cui sarà qualcun altro a prenderli. Ovviamente, proprio «lì».

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