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Pioli a Sky Sport: “Sì, il ciclo era davvero finito. Il malcontento dei tifosi è normale: non abbiamo più vinto dopo lo scudetto”

Stefano Pioli ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport al termine di Milan-Salernitana. Ecco le parole del tecnico emiliano, al passo d’addio.

Sono stati due giorni belli. In questi 5 anni mi sono emozionato tantissimo e in questi giorni ho ricevuto manifestazioni personali da tutti quelli che hanno lavorato con me. Emozioni forti che è bello vivere. Finisce un percorso che ci ha dato tanto e credo finisca nel momento giusto. Solo gratitudine per il club, per i tifosi. Quello che ho vissuto io è difficile anche solo sognarlo. Ore utili per cancellare negatività attorno a me? Io ripeto: è normale. Abbiamo alzato l’asticella, abbiamo vinto lo scudetto con la squadra più giovane di sempre e i tifosi del Milan sono tornati ad essere ambiziosi e sognare, ma poi non abbiamo più vinto e ciò ha creato malcontento. Io mi auguro che tutto possa tornare canalizzato nella giusta direzione con i tifosi. Solo positività e per quanto mi riguarda non è stato un problema. Oggi ho detto alla squadra che sono stati speciali. Un gruppo normale probabilmente si girava da un’altra parte in certi momenti, invece loro hanno dato una mano. Ciclo davvero finito? Sì, sì. Io ho dato tutto, i giocatori hanno dato tutto. Quello che abbiamo trovato e che lasciamo credo sia completamente diverso e questa è la cosa più importante. Credo sia giusto così“.

Cosa mi auguro? Mi auguro di incontrare persone che mi facciano capire di poter costruire e rifare un percorso così speciale com’è stato qua. Mi auguro di avere ambizioni. Non so niente, ero troppo legato al club per pensare ad altro in questo momento. Nei prossimi giorni vedremo. Pensavo di arrivare a fine stagione più stanco, anche perché fermarsi può servire ad un allenatore, ma in questo momento non mi sento stanco. Vediamo che succede. Ho dato il massimo, ho dato tutto. Ma ho ricevuto tutto, dai miei giocatori e dall’ambiente. Solamente orgoglioso e contento di aver fatto quest’esperienza. Mi rimarranno solamente cose positive. Poi ovviamente mi troverò con il mio staff per analizzare, ma esco da questo percorso sereno e anche migliorato. Il Milan è un grande club, mi sono confrontato con tanti dirigenti e personalità, con una mentalità, una cultura e persone di livello. Esco ancora più strutturato come allenatore e persona per potermi confrontare con livelli migliori possibili“.

Pioli conclude: “Il giocatore che mi ha dato più soddisfazioni? Ce ne sono stati tanti. Abbiamo iniziato con un gruppo di ragazzi e non tutti hanno avuto lo stesso percorso. Se devo fare un solo nome è difficile. Direi Tonali dal punto di vista tecnico e della crescita che ha avuto. A fine primo anno c’erano dei dubbi, io non ne avevo, e invece abbiamo continuato a lavorare in un certo modo. Chi può essere il leader morale? Io credo che il Milan lasciando Giroud, Kjaer, Mirante perda dello spessore, ma questi ragazzi sono cresciuti. Così, d’impatto, conoscendolo credo che Maignan possa essere riferimento nello spogliatoio. Cosa mi mancherà di più? Mi mancherà l’ambiente di Milanello dove ho lavorato in modo fantastico, in un posto bello. È un posto magico. Cosa auguro al mio successore? Io non credo che ci sia bisogno di consigli. Chi arriverà sicuramente troverà una cultura del lavoro alta ed un gruppo molto coeso: questo credo sia un punto di partenza molto valido“.

Milan: Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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