A meno di tre settimane dal termine del mercato estivo il Milan ha ancora tantissimo da fare e il rischio che ancora una volta a settembre la squadra sia allo stesso tempo piena di giocatori e incompleta è molto alto.
Cosa deve fare ancora il Milan
Da oggi all’1 settembre il Diavolo, che nel mezzo giocherà anche un’amichevole e le prime due partite di campionato, deve infatti completare almeno 8 operazioni in uscita per poi tornare ad investire in entrata.
Domani Gerry Cardinale incontrerà Ruben Amorim e insieme decideranno come approcciare le prossime settimane, ma l’impressione che sia già troppo tardi ce l’hanno in molti.
Questo perché nel calcio l’obiettivo dovrebbe essere consegnare all’allenatore, soprattutto uno nuovo, una squadra praticamente completa all’inizio del raduno estivo cosicché si possa lavorare e imprimere le proprie idee con calma, ma nell’attuale rosa rossonera mancano almeno un esterno di livello, un trequartista di piede mancino e un difensore centrale adatto ad Amorim, senza contare un centrocampista centrale nel caso in cui partano tutti quelli in vendita.
Tanto, forse troppo, ancora in agenda per essere competitivi in un campionato in cui nonostante le grosse difficoltà ecomiche le altre si rinforzano.
Il confronto con le concorrenti…
Il paragone con le altre big della Serie A al momento è abbastanza impietoso, soprattutto contando che dopo una Champions League mancata e un cambio totale di impostazione tattica ci si aspettava una rivoluzione.
L’Inter campione d’Italia ha perso qualche giocatore importante ma ha preso Stones, sta chiudendo per Spence e proverà a prendere Jones, la Juventus sta premendo per completare la squadra, la Roma ha investito e lavora su cosa manca, il Como ha continuato nel processo di crescita e la Fiorentina si è rinforzata parecchio.
L’unica al momento abbastanza ferma come i rossoneri è il Napoli, che si trova in una situazione simile: numericamente la squadra è a posto, ma qualitativamente manca ancora tanto.
Il Club di via Aldo Rossi quindi è ancora una volta dietro alle concorrenti, magari accorcerà la distanze nei prossimi giorni ma la sensazione è come anno quella che non si voglia o non si riesca a mettere l’1 per fare 31.


