Milan, il lato sinistra è un cantiere aperto: Pavlovic ed Estupinan non bastano, ma i rinforzi scarseggiano

C’è una zona del campo in cui il Milan di Amorim continua a pagare dazio, ed è la sinistra. Non è questione di un’unica partita o di una serata storta: è un problema di struttura. Il tandem formato da Pavlovic ed Estupinan, che dovrebbe garantire equilibrio e spinta, produce invece una fascia che concede più di quanto crei e che costringe il resto della squadra a rattoppare.

Il paradosso è che i due, presi singolarmente, hanno un profilo difendibile. Pavlovic è un mancino aggressivo, bravo nell’anticipo e nell’uno contro uno, arrivato per fare da jolly di difesa, adattabile anche a terzino. Ha numeri di continuità importanti: oltre 2000 minuti e tre gol nell’ultima Serie A. Il problema nasce dall’accoppiata. Un centrale mancino che si allarga per coprire e un terzino che vive di campo aperto e di corsa si pestano i piedi: quando Estupinan sale, lo spazio alle sue spalle diventa una voragine e Pavlovic è costretto a uscire dalla linea per tamponare, lasciando scoperto il cuore dell’area.

Estupinan, poi, non ha mai davvero fatto suo il ruolo. Il Milan lo ha preso per sostituire Theo Hernández, con un contratto fino al 2030, ma non è riuscito a conquistare stabilmente la fascia sinistra. Lo racconta anche la scorsa stagione: 681 minuti in campionato, un solo assist, due gialli e un rosso. Pochi minuti, poca incisività, troppa discontinuità.  Affidare una fascia chiave a un giocatore che non offre certezze di rendimento è un rischio che una squadra con ambizioni europee non può permettersi.

Le soluzioni esistono, ma vanno scelte con coraggio. La prima è interna: Davide Bartesaghi, che nelle ultime uscite Amorim sembrava intenzionato a preferire a Estupinan dal primo minuto. Ha la gioventù, la fame e una naturalezza nel ruolo che il titolare non mostra. Va però protetto: caricarlo di responsabilità in un mese così fitto significa bruciarlo. La seconda è tattica: separare Pavlovic dalla zona di emergenza, lasciandolo nel suo habitat di centrale accanto a Gabbia, senza chiedergli straordinari sulla corsia. La terza è sul mercato, al momento chiuso, e, di conseguenza, eventuali arrivi o partenze saranno da valutare nei prossimi mesi.

Il punto, in fondo, è uno: la sinistra non può più essere un esperimento. Se il Milan vuole confermare i progressi mostrati in queste settimane, deve smettere di sperare che il tandem Pavlovic-Estupinan si aggiusti da solo e iniziare a costruire un’alternativa vera. Anche vero, però, che sostituire Pavlovic, con l’infortunio di Gabbia, non sarà certo facile. Inoltre, se Bartesaghi è stato poche volte considerato, anche a gara in corso, bisognerebbe riflettere anche sulla possibilità che possa non essere il titolare del futuro.

Sassuolo-Milan: Strahinja Pavlovic, Cas Odenthal (Photo Credit: Luca Diliberto / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Sassuolo-Milan: Strahinja Pavlovic, Cas Odenthal (Photo Credit: Luca Diliberto / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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