Non c’è ancora stata la fumata bianca, ma la strada intrapresa sembra quella giusta. Nella giornata di ieri, Gerry Cardinale e Giorgio Furlani hanno incontrato Fabio Paratici in quel di Londra. È quello dell’ex Juve il nome in pole per diventare il nuovo direttore sportivo del Milan per palmares e contatti. I quotidiani fanno il punto su quanto è accaduto nella capitale britannica.
Il vertice è stato lungo e pieno di temi, ma ancora non ha portato ad un’intesa definitiva per via di diversi particolari contrattuali da sistemare. Secondo la Repubblica, sarebbe da definire anche il possibile ingresso del capo scout della Sampdoria Lorenzo Giani, in un ruolo che oggi il club rossonero avrebbe promesso all’attuale direttore tecnico Geoffrey Moncada.
In programma, scrive il Corriere della Sera, ci sono altri incontri con l’ex dirigente della Juventus per arrivare ad un accordo che permetterà a Paratici di iniziare come consulente esterno fino al 20 luglio, quando terminerà la squalifica per il caso plusvalenze. Sul suo tavolo ci sono anche altre offerte, tra cui quella del Tottenham per rimanere ai vertici del club. Il motivo dell’accelerata è anche questo, oltre al fatto che il 15 aprile si svolgerà la prima udienza del processo penale sui conti della Juventus davanti al Gup e i tempi di attesa per l’esito della vicenda sarebbero troppo lunghi.
Capitolo allenatore. Il favorito in questo momento sembra essere Roberto De Zerbi, attualmente al Marsiglia con un triennale. Paratici ha incontrato nei giorni scorsi il suo procuratore, Edoardo Crnjar, in quel di Milano. È il nome preferito per costruire un progetto perché è giovane, italiano, ha idee di gioco in linea con la storia del Milan e si è formato sui campi di Milanello da giocatore, nonché ha acquisito esperienza internazionale negli ultimi anni. Sia per la Gazzetta dello Sport che per il Corriere della Sera il sogno si chiama Pep Guardiola: “Per ora si tratta di una suggestione ai margini del fantamercato, in futuro chissà“. Non è da escludere la scelta di garanzia, ovvero un allenatore abituato a vincere subito in una big. I nomi sono due: Antonio Conte, oggi al Napoli, e Massimiliano Allegri.


