Altra partita, altro gol subito su palla inattiva. Sta diventando una cattiva, cattivissima, abitudine per il Milan. Un problema che dura da anni e che ancora non è stato trovato il modo per risolverlo.
Anche l’anno scorso, l’anno del trionfo, i gol subiti di testa tra palle inattive e cross su azione sono stati un’infinità. Quest’anno, il primo gol subito è stato quello di Rodrigo Becao di testa su calcio d’angolo dopo 2 minuti dall’inizio della stagione. Campanello d’allarme per avvisare che il problema fosse ancora presente.
Da lì in poi i gol subiti su palla inattiva sono diventati 7, più 2 di testa su azione (Djuricic e Simeone). In totale fa 9 su 30. Un terzo dei gol presi. In più il senso di pericolo ad ogni cross o calcio piazzato è sempre altissimo. Un senso di pericolo che gli avversari invece non avvertono. In campionato sono arrivati infatti solo due gol da calcio d’angolo, quello di Tomori in Milan-Juventus e quello di Kalulu in Milan-Roma. Uno squilibrio ampio e preoccupante. È ora di trovare una soluzione.


