“Il nuovo Milan mi piace molto, faremo un calcio ancora più offensivo“. Sono le parole di Stefano Pioli al termine dell’amichevole al Rose Bowl di Pasadena contro i blancos di Ancelotti. Parole che confermano il prossimo obiettivo stagionale dei rossoneri: lo scudetto 2023-24. Il tecnico non si nasconde e parla anche dei singoli. “Sono arrivati giocatori forti: Pulisic, Loftus-Cheek, Reijnders, mi piace come si stanno inserendo. Ci permetteranno di giocare un calcio ancora più tecnico“. Pioli è consapevole del potenziale a disposizione. Così come lo sono gli analisti e gli operatori di betting, che però mostrano ancora qualche incertezza. Stando alle quote vincente Serie A messe a disposizione dai vari operatori italiani e che trovi comparate in questa pagina, i rossoneri partirebbero come quarta forza del campionato, esattamente com’è terminata l’ultima stagione.
Un anno poco esaltante, quello calcistico appena concluso con l’addio della coppia Maldini-Massara e la cessione di Tonali. Un anno che peraltro ha consegnato la doppia delusione di Champions con le sconfitte nei derby d’Europa che hanno sbarrato l’accesso al trofeo più importante del Vecchio Continente. Ma adesso è solo un questione di presente. E il mercato rossonero sta dando risposte positive, soprattutto sull’asse Milano – Londra, sponda Chelsea. Il Milan può sicuramente candidarsi come pretendente al titolo della 122esima Serie A.
“Che cosa cambierà dallo scorso anno? Occupiamo posizioni diverse ma i principi di gioco sono gli stessi“. Quello che ovviamente ci si attende dal prossimo Milan è una maggiore effervescenza del pacchetto offensivo, fin troppo sterile in alcune fasi del campionato passato. Ma in fondo ci si attende anche il cambio del DNA di tutta squadra. Pioli studia il cambio di passo, con un centrocampo a tre, fisicità e due esterni offensivi. La formazione del futuro dovrebbe essere un 4-3-3 con Maignan tra i pali, Calabria, Thiaw, Tomori ed Hernandez nel pacchetto arretrato, tridente in mediana con Loftus-Cheek, Krunic e Reijnders, e tridente offensivo con Pulisic (o Chukwueze), Okafor (o Giroud) e Leao. Occhi puntati soprattutto sugli ultimi tre atleti appena sbarcati a Milano: il trequartista statunitense dalla Premier, il centrocampista inglese ex-Chelsea e lo svizzero Okafor arrivato a Milanello ,con le idee chiarissime: “Volevo solo questo club, darò il massimo“.
Cristian Pulisic, 24 anni e tecnica da virtuoso, ha tutte le potenzialità per avere un impatto importante in Serie A. Ci si aspetta molto dall’ex Chelsea, sostituto di Brahim Diaz. Ala sinistra abile a trattare con pulizia il pallone, bravissimo nello stretto e nel dribbling. Può essere schierato in ogni zona della trequarti. Classica sintesi tra il giovane di prospettiva e il calciatore già formato, Pulisic dovrà solo trovare una certa continuità atletica e scongiurare quegli infortuni che, ad oggi, lo hanno estromesso dalla definitiva consacrazione nel mondo del calcio. Jolly offensivo di cui il Milan di Pioli ha bisogno, potrà rafforzare l’esperienza internazionale dello spogliatoio che è mancata nell’ultimo quarto di stagione europea con la doppia debacle contro i nerazzurri. Pulisic avrà il compito di doversi adattare al calcio italiano, compito mai facile considerando gli esiti di un certo De Ketelaere dell’ultimo campionato. Rispetto alla Premier, con i ritmi più blandi del calcio nostrano, Christian potrà sfruttare a proprio vantaggio la forma mentis di atleta rapido e guizzante. Versatile al punto da poter giocare su entrambi i lati della porzione di campo offensiva.
Con Ruben Loftus-Cheek il Milan colma invece una lacuna del centrocampo. Vecchio nome di Paolo Maldini per cui la RedBird sborserà 20 milioni di euro, più almeno quattro netti a stagione al giocatore, per il ventisettenne in esubero dalla Premier League. Un aspetto che lascia perplessi in molti. Al di là di tutto, sembra che il centrocampista inglese arrivi a Milano con un anno di ritardo per colmare il vuoto lasciato da Kessie nell’ultima stagione del tricolore. Un arrivo che combacia ovviamente con la partenza di Tonali e l’infortunio al ginocchio di Ismael Bennacer. Mediano, mezz’ala, trequartista di quantità: Ruben potrà essere davvero utile a Pioli, in base al tipo di schieramento che il tecnico vorrà adottare. Come Pulisic, anche Loftus-Cheek lamenta alcuni problemi fisici a cadenza periodica: tutto risale al 2018/19, pochi giorni prima della finale di Europa League vinta 4-1 contro l’Arsenal, quando Loftus-Cheek fu costretto ad abbandonare il campo per la rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra.
In ogni caso, con il trio Pulisic, Loftus-Cheek, Reijnders, appare sempre più evidente quanto il Milan stia cambiando pelle. Gli avvicendamenti societari e tecnici che hanno caratterizzato l’ultimo mese dei rossoneri dimostrano lo step in avanti messo in atto dalla dirigenza rossonera. Gerry Cardinale vuole il bis. E lo vuole a distanza dall’ultimo campionato in cui il club è stato all’altezza dei campioni d’Italia (quattro risultati utili su quattro) ma non abbastanza per tutto il resto. In primis, contro le proprie debolezze. Lo spirito ritrovato parla chiaro: prossimo obiettivo, scudetto.


