Milan-Napoli: Conte e Allegri preparano lo scacchiere del big match di San Siro

Ci siamo, il primo vero e proprio bivio della stagione di Milan e Napoli è a poco più di 48 ore di distanza. Domenica sera, ore 20:45, allo stadio di San Siro rossoneri e azzurri si affronteranno in quella che sa tanto di sfida scudetto molto anticipata. Dopo le ultime importanti prestazioni del Milan (seppur contro avversari di modesto valore) e il grande inizio del Napoli, la critica sembra aver già messo i due club tra quelli che si contenderanno questo scudetto.

Un po’ di corsa forse, alla quinta giornata non si può decidere l’andamento di un campionato, ma si possono avere delle risposte importanti, questo si. La rosa di Massimiliano Allegri è semi nuova, il tecnico toscano è sulla panchina rossonera da appena 3 mesi, ma sembra già aver fatto miracoli.

Questo al contrario di Antonio Conte che, il miracolo invece, l’ha fatto lo scorso anno vincendo lo scudetto in un testa a testa fino alla fine con l’Inter. Certo era una squadra già forte, ma aveva bisogno di un leader che la rimettesse nella giusta rotta e gli facesse capire come tornare a vincere, e chi meglio di lui? Allegri?

Dall’altra parte, il Milan si trova esattamente nella stessa situazione in cui era il Napoli lo scorso anno: dopo un’annata deplorevole che lo ha portato fuori da tutte le coppe il club ha bisogno di ripartire con un progetto serio. In Allegri è stato individuato il profilo perfetto per gestire uno spogliatoio ormai privo di una bussola da tempo e completamente motivato. Dopo la prima gara persa contro la Cremonese quest’anno, il Milan ha messo in fila quattro vittorie – tra Serie A e Coppa Italia – molto convincenti senza subire gol (grande limite del Diavolo degli ultimi anni) e ora viaggia sulle ali dell’entusiasmo.

Battaglia tattica: Milan e Napoli a confronto

I due allenatori hanno stili certamente diversi di intendere il calcio, ma su una cosa non possono che essere d’accordo: parte tutto dalla difesa, non si vincono i campionati concedendo 40 gol a stagione. La previsione più “temuta” per il big match di questa quinta giornata di Serie A è quella di una partita bloccata sulla tattica, con le due squadre che passeranno il tempo a studiarsi senza rischiare troppo: una partita a scacchi insomma.

Cosa teme Antonio Conte dal Milan di Allegri

Tra le attenzioni principali, Conte sa che la sua squadra non potrà permettersi cali di tensione o concentrazione, soprattutto dopo il sessantesimo minuto. La proverbiale compattezza delle formazioni di Allegri rischia infatti di limitare il Napoli nella ricerca del gol nella prima parte di gara, prima che il tecnico rossonero possa cambiare l’inerzia inserendo forze fresche come Leao — al rientro dopo oltre un mese di stop — o Nkunku, già a segno nell’ultima sfida con il Lecce e desideroso di ritrovare la condizione migliore.

Napoli-Milan: Stanislav Lobotka, Rafael Leao, Zambo Anguissa (Photo Credit: Agostino Gemito / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Napoli-Milan: Stanislav Lobotka, Rafael Leao, Zambo Anguissa (Photo Credit: Agostino Gemito / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

Cosa teme Massimiliano Allegri dal Napoli di Conte

Dal canto suo Allegri invece dovrà tenere un occhio di riguardo alla sua fascia sinistra, nella quale Politano ha sempre creato problemi al Milan, soprattutto a San Siro. Estupinan dovrà svolgere un gran lavoro difensivo, cosa a cui non è troppo abituato, ma non sarà certamente lasciato solo, vista la presenza di Rabiot che con i suoi kg dovrà alleggerire i compiti difensivi del terzino ecuadoriano.

Un altro problema da fronteggiare potrebbe essere la verticalità di Conte, con la quale Hojlund (probabile attaccante titolare per la sfida) va a nozze. La retroguardia rossonera dovrà dimostrare di aver, quindi, già assimilato i concetti difensivi di Allegri e di essere in grado di fare quello step in più da lui richiesto. Il centrocampo dovrà essere solido come sempre, che giochi Fofana o Loftus-Cheek, non mancherà la massa muscolare a contrastare la tecnica brillante dei vari De Bruyne, Lobotka o Politano.

Insomma, sarà una sfida da vivere fino in fondo, tra due allenatori così diversi ma anche così simili che tanto hanno vinto e tanto ancora vogliono portare a casa. Se saranno queste le due squadre che a fine anno si contenderanno il tricolore non ce lo dirà di certo questa partita, ma San Siro aveva bisogno di arrivare a una gara di quest’importanza con questo entusiasmo. Dopodiché… palla al centro e che vinca il migliore.

Napoli: Antonio Conte (Photo Credit: Agostino Gemito / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Napoli: Antonio Conte (Photo Credit: Agostino Gemito / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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